Roger Waters – “Pigs (Three Different Ones)”

Roger Waters – “Pigs (Three Different Ones)”

Città del Messico – 01 Ottobre 2016

300.000 spettatori

“Pig (three different ones)” presenta tre diversi “maiali”, che nell’immaginario orwelliano sono gli animali situati ai vertici della scala sociale. Non solo posseggono benessere e potere ma sono anche in grado di manipolare gli altri gruppi sociali, riuscendo a metterli uno contro l’altro.

Il terzo dei maiali descritti nella canzone fa riferimento a Mary Whitehouse (1910 – 2001), un’attivista politica nota per la sua opposizione al liberalismo sociale e ai mass media, colpevoli, secondo la sua visione, di incoraggiare una società libertina.

Durante l’ultimo concerto del tour “In the Flesh”, tenutosi a Montreal il 6 Giugno 1977, i Pink Floyd suonarono “Pigs (Three Different Ones)”. Verso la fine della canzone un fan esagitato fece perdere la pazienza a Waters, probabilmente lanciando una bottiglia di birra sul palco. Per tutto risposta Waters gli sputò in faccia e poi prese il microfono, cominciando ad apostrofare malamente il gruppo di persone sotto il palco: “[…] sto cercando di cantare una canzone quindi perchè non la smettete di fare tutto ‘sto casino? […]”.

Questo incidente, del quale Waters si pentì parecchio, gli fece capire quanto la fama raggiunto la avesse ormai alienato dal pubblico, come se si fosse creata una barriera, un muro, tra lui e i suoi ascoltatori. Da qui nacque l’idea base che portò alla realizzazione del più grande successo dei Pink Floyd: l’album The Wall.

Uomo importante, uomo maiale, ha ha, sei una farsa
Sei un pezzo grosso benestante, ha ha, sei una farsa
E quando tieni la mano sul cuore
sembri un tipo simpatico, quasi un buffone.
Con la testa dentro al porcile, dicendo:
“Continua a scavare”, macchie di porco sul tuo mento grasso
Che cosa speri di trovare?
Quando sei giù nella miniera dei porci,
sei quasi divertente, sei quasi divertente,
ma in verità sei una tragedia.

Fermata del bus, borsa di topo,
ha ha, sei una farsa
hai fregato la vecchia strega, ha ha, sei una farsa
Emani freddi dardi di vetri rotti.
Sei un tipo simpatico,
meriti quasi un rapido sorriso
Ti piace la sensazione dell’acciaio.
sei straordinario con uno spillo sul cappello,
e divertentissimo con la pistola in mano!
sei quasi divertente, sei quasi divertente,
ma in verità sei una tragedia.

Hei tu, Whitehouse, ha ha, sei una farsa
Tu topo di città fiero della casa, ha ha, sei una farsa
stai cercando di tenere fuori i nostri sentimenti dalla strada.
Sei quasi uno scherzo
a labbra serrate e piedi freddi,
e ti senti abusato?
Devi originare l’onda del male
e tenerla tutta dentro.
Mary, sei quasi divertente,
Mary sei quasi divertente,
ma in verità sei una tragedia.


Big man, pig man, ha ha charade you are.
You well heeled big wheel, ha ha charade you are.
And when your hand is on your heart,
you’re nearly a good laugh, almost a joker,
with your head down in the pig bin,
saying, “ Keep on digging”, pig stain on your fat chin.
What do you hope to find?
When you’re down in the pig mine
You’re nearly a laugh, you’re nearly a laugh,
but you’re really a cry.

Bus stop rat bag, ha ha charade you are.
You fucked up old hag, ha ha charade you are.
You radiate cold shafts of broken glass.
You’re nearly a good laugh,
almost worth a quick grin.
You like the feel of steel,
you’re hot stuff with a hat pin,
and good fun with a hand gun.
You’re nearly a laugh, you’re nearly a laugh,
but you’re really a cry.

Hey you, Whitehouse,
ha ha charade you are.
You house proud town mouse,
ha ha charade you are.
You’re trying to keep our feelings off the street,
you’re nearly a real treat,
all tight lips and cold feet,
and do you feel abused?
You gotta stem the evil tide,
and keep it all on the inside.
Mary, you’re nearly a treat,
Mary, you’re nearly a treat,
but you’re really a cry.