Popolare di Vicenza: I primi nomi (famosi) dei debitori della banca

Sono tanti i nomi di celebri imprenditori e società che non pagheranno i loro debiti alla Banca Popolare di Vicenza, per un buco da 589 milioni di euro. Come al solito è sempre la povera gente a pagare, mentre coloro che davvero potrebbero dare di più in base alla loro maggiore capacità contributiva, la fanno sempre franca.

 

 

 

 

Banca Impopolare

La banca popolare che tanto popolare non lo è stata anzi si è dimostrata il contrario “molto impopolare” lei e le altre banche. Sono tante le società debitrice della banca, molte di esse si trovano nella zona del territorio Veneto e quindi ci sta che la crisi ne abbia ridotto la capacità di rimborso. Ecco la lista:

  • Monte Mare Grado Srl
  • Sevim Srl
  • Eudea SpA in liqudazione
  • Gruppo LCH (La Capiterlina)
  • Aree urbane Srl in liquidazione
  • Partecipazione investimenti real estate
  • Consorzio per lo sviluppo industriale
  • Sean Autocaravan Toscana
  • Compagnia Sviluppo Immobiliare
  • Hotel Dolomiti Srl
  • Valore SpA in liquidazione
  • Acqua Marcia Spa in liquidazione
  • Tirrenia di navigazione
  • Andromeda Srl
  • Nuovo Sviluppo alberghiero pratese
  • Borgosnia Srl
  • Cartiere Cariolaro Srl
  • Cozzi Parodi holding SpA
  • Consta SpA
  • Patio immobiliare Srl
  • Istituti Scolastici Card. Baronio
  • Terra Srl
  • Soicos
  • Gascom SpA
  • Finspace Italy Srl
  • Giudici Piero Bartolomeo
  • Immobiliare T51 Srl
  • Ginori Real estate
  • Aereoterminal Venezia SpA
  • Zen international SpA 

Maurizio Zamparini

Società sparse ovunque Brescia, Genova, Milano, Piacenza, alcune dalla fedina finanziaria sporca che hanno provocato un buco, nel bilancio della banca, di 589 milioni di euro, mai rientrati al 31/12/2016. In cima alla lista l’imprenditore presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, della Monte Mare Grado, insolvente per 57 milioni e 800 mila euro. Fu un progetto immobiliare ambizioso, al quale poi #zamparini rinunciò nel 2013, chiedendo conto agli enti locali, che a suo dire ritardando l’approvazione dei piani, lo avevano danneggiato.

Alfio Marchini – “Qualcuno lo voleva addirittura sindaco di Roma”

Tra le top c’è Partecipazioni investimenti real estate, insolvente per 28 milioni e 300 mila euro, fa capo ad Alberto Matta, già noto alle cronache italiane, per essere l’imprenditore legato ad Alfio #Marchini. Che dal Fondo Lussemburghese Optimum, arrivavano fino a Malta, poi tornavano a Roma fino a Piazza di Spagna, dove ha sede Metorios, holding colabrodo, di cui fino al 2015 Marchini deteneva ancora il 16%.

Tirrenia e Caltagirone – “Il proprietario del Messaggero e longa manus su Roma, molto nemico della Raggi”

In lista c’è poi Tirrenia, la disastratissima compagnia dei Traghetti di proprietà dello Stato fino al 2011, con una sofferenza di 16 milioni di euro. Altra sofferenza per la società Acqua Marcia Immobiliare Srl, di Francesco Bellavista Caltagirone, per un prestito di 17 milioni e 300 mila euro, che si porta dietro anche la ex di Cozzi Parodi holding SpA per un’insolvenza di 13 milioni e 300 mila euro. Investimenti falliti tra porti, hotel e mattoni vari. Stessa sorte per quelli dell’Hotel Dolomiti di Cortina, per 19 milioni di insolvenza. Tracce che riporterebbero ad affari gestiti da società prestanome, per conto di personaggi legati alla stessa banca vicentina.

E poi si arriva anche al cuore di Vicenza città con gli istituti scolastici Cardinal Baronio, con un debito di 11 milione e mezzo di euro. Scuola Media, Liceo Scientifico e Istituto Aeronautico. Motto della scuola “una giusta scelta”. Ma se è stata sbagliata, qualcuno deve pagare e sicuramente non saranno i grandi imprenditori o le grandi società, ma sempre la povera gente! #Banca Popolare di Vicenza