Sgarbi sofferente di esibisionismo

Sgarbi: “Le avventure di un uomo inutile ed esibizionista”.

Un uomo che per poter dimostrare di ESISTERE è obbligato sempre ad andare sopra le righe, IN TUTTO E CON TUTTI. Soffre della Patologia dell’esibizionista.

IL BISOGNO PROFONDO DELLE PERSONE ESIBIZIONISTE

Sgarbi sofferente di esibisionismo

Sgarbi sofferente di esibizionismo

Sgarbi: “Le avventure di un uomo inutile ed esibizionista”. Molte persone amano mettersi al centro dell’attenzione, cercano in tutti i modi di farsi notare dagli altri, sentono cioè un profondo bisogno di farsi vedere da tante persone, affinchè l’attenzione delle persone sia rivolta solo a loro, perchè si parli di loro.

Da dove nasce questo bisogno profondo?
Perché alcune persone cercano in tutti i modi di raggiungere questo obiettivo?
Prima di affrontare questo problema facciamo alcuni esempi pratici dei vari modi di mettersi al centro dell’attenzione:

– Gesticolare e parlare ad alta voce quando si è in pubblico
– Cercare di partecipare a programmi televisivi di grande ascolto
– Cercare spesso luoghi affollati dove stare
– In un dibattito pubblico cercare sempre di prendere la parola
Insomma queste persone sembrano essere felici e appagati solo dal contatto e dall’approvazione del prossimo, la loro massima soddisfazione si ha quando si parla di loro, quando si giudica un loro comportamento o modo di fare, quando il pubblico o un gruppo di persone dà loro un attenzione particolare.

Una persona che non riesce a stare lontano dalla scena, perchè soffrirebbe d’inutilità congenita. Una persona che si inventa continuamente il colpo ad effetto per non perdersi nella massa. Deve essere tremendo sentirsi inutile e non essere nessuno.

Un genio (questo va riconosciuto), diventare una cosa inutile ma famosa, di come uscire dall’anonimato A TUTTI I COSTI. 

Però anche un uomo costretto a vivere continuamente con l’ossessione di cadere nell’oblio. Vivere con la paura di essere quello che si è: INUTILE. 

Un’artista dell’inutilità trasformata in una cosa che seppur URLANTE CAZZATE. riesce a sembrare alla gente povera di criticità, una cosa che ha un’utilità. 

Una cosa che in un discorso di 5 minuti riesce a vestire varie volte, tutte le sue personalità. Ti illude con la cosa acculturata e con la cosa ragionevole e pacata versione. Per poi risvegliarti con le sue parole vomitevoli, offensive ai massimi livelli. Poi passare all’inutilità bambinesca degli atteggiamenti e di mimo, collegati alla ripetizione inutile di parole, forse rivolte a se stesso in un attacco d’inutilità e davanti ad uno specchio si ripete all’infinito: CAPRA, CAPRA, CAPRA, CAPRA, CAPRA, CAPRA, CAPRA, CAPRA, CAPRA. 

ANALISI DI QUELLO CHE HA DETTO ALLA RAGGI:

Neppure mi sorprende che si diverta il pubblico in studio, che pur di andare in televisione e partecipare a un programma è disposto ad applaudire anche la più pazzesca delle boiate.

Quello che mi ha lasciato invece a dir poco perplesso è stato l’atteggiamento del conduttore Corrado Formigli e del sindaco di Firenze, Dario Nardella che, di fronte a queste fesserie, se la ridevano di gusto, complici e ostentatamente divertiti.

Davvero un brutto spettacolo, perché se neanche il sindaco della città che raccoglie le più raffinate manifestazioni dell’arte e un giornalista che ha girato il mondo per fare inchieste originali e profonde distinguono la satira politica intelligente dalle battute anacronistiche buone per una sagra di paese, allora siamo veramente messi male.

SGARBI SICURAMENTE SI RIVOLGEVA A SE STESSO. Infatti, quello che vomitava contro la Raggi, lui l’ha fatto a tal punto da essere querelato ed essere condannato varie volte. Ma anche questo da sollievo alla sua patologia dell’apparire a tutti i costi e fare carta straccia della coerenza.

Come disse Giacomo a Giovanni sul tetto, parlando di Aldo: ” CHE BRUTTA MALATTIA!!!!!!!!”