Programma M5S: WATLY, la prova che ECOLOGIA = ECONOMIA e SALUTE

Programma M5S: La prova che ECOLOGIA = ECONOMIA (posti di lavoro) e SALUTE. Un ramo del piano industriale del Movimento 5 Stelle, investire e incentivare lo sviluppo di aziende leader nel settore ECOLOGIA ed energie rinnovabili. INVECE DI VENDERE BOMBE, VENDIAMO SALUTE E FUTURO.

Watly, il computer che porta acqua, energia e connettività nei paesi in via di sviluppo e zone inquinate.

Fornire tre servizi fondamentali per migliorare le condizioni di vita dei popoli in difficoltà è l’obiettivo della startup italo-spagnola, che ha già richieste da Africa, Usa, Australia e dalla famiglia reale saudita.

Già oggi si fanno le guerre per l’acqua, se l’Italia non cambia piano di sviluppo e quindi economia, posti di lavoro e esportazione, perderemo la sfida che già oggi attanaglia una grande parte del mondo, avere disponibilità di energia a costo zero o quasi.

                                                             

Di Maio incontra la WATLY (azienda del Nord Est Italiano) leader nella progettazione e realizzazione di macchine autosufficienti che depurano acqua e genera energia.

La WATLY purifica l’acqua e produce dal sole più energia elettrica di quella di cui ha bisogno.

Raccoglie e invia qualsiasi dato tramite internet, comunicando con gli utenti via wifi o attraverso due schermi LCD.

Può ospitare una pista di atterraggio per droni, webcam e una stampante 3D.

Tutto questo è Watly, la macchina “tuttofare” al centro di un progetto europeo finanziato da Horizon 2020.

Trasformare la vita di milione di persone e offrire benefici al pianeta Terra con una rivoluzione che lascerà un’impronta indelebile nella storia dell’umanità. Concetti e parole simili siamo abituati a sentirli da Elon Musk o Jeff Bezos, visionari al vertice di colossi che dispongono di risorse sterminate e godono di grande credito; se a dirlo è invece un quarantenne italiano sconosciuto al grande pubblico può rientrare nella corsa alla sparata dell’anno.

Non è però questo il caso, perché Marco Attisani ha un asso nella manica promettente: Watly, il primo computer al mondo che, funzionando a energia solare, purifica l’acqua da qualsiasi fonte di contaminazione, genera energia elettrica e permette la connettività Internet, ovunque sia installato.

Come funziona? Alla base del progetto c’è un sistema di distillazione a compressione di vapore, il più efficace metodo in uso finora per purificare e desalinizzare l’acqua. Alimentando Watly con acqua contaminata da batteri, parassiti e funghi, viene utilizzato il calore solare raccolto da tubi sottovuoto per vaporizzarla e quindi purificarla (anche da sostanze come arsenico, piombo, cloro e simili).

I pannelli fotovoltaici collocati nella parte centrale generano, invece, elettricità off-grid per alimentare l’elettronica interna della macchina e per ricaricare dispositivi esterni (smartphone, tablet o computer portatili).

Per capire a fondo l’impatto di Watly e le ambizioni dei suoi sviluppatori è necessario analizzare i numeri.

Non quelli relativi alle dimensioni (40 metri di lunghezza per 15 tonnellate), comunque importanti per la diffusione del sistema, bensì i 5mila litri di acqua al giorno che purifica – senza ricorrere a filtri o membrane che richiedono manutenzione (e quindi costi) garantendo al contempo un livello ottimale del pH e dei minerali – e i 150 kWh di energia quotidiana che produce grazie all’azione degli 80 pannelli fotovoltaici.

La forza della macchina incrementa sul lungo periodo, perché in un ciclo di quindici anni una sola unità di Watly potrebbe evitare fino a 2.500 tonnellate di emissioni di gas ad effetto serra e generare 1GWh di elettricità pulita e gratuita.

Queste previsioni nascono dopo l’esperimento realizzato l’anno scorso nel villaggio ghanese di Abenta, dove il modello 2.0 ha risposto ai bisogni della popolazione locale suscitando curiosità nei bambini e attenzione negli adulti, consapevoli che un sistema del genere potrebbe risolvere uno dei maggiori problema che attanaglia l’intero continente africano. “Crediamo che Watly possa essere la soluzione contro l’emigrazione di massa di questi popoli, perché intervenire fornendo loro strumenti e risorse è più efficace che dar loro sussidi”, spiega Attisani, convinto che risolvere il problema a casa loro voglia dire “dargli un futuro, anche perché se dotati delle infrastrutture necessarie, questi paesi potrebbero esplodere economicamente, generando ripercussioni positive anche per il mercato europeo e la crescita della nostra economia”.

QUESTO E’ IL FUTURO DELL’ITALIA NEL MONDO CHE VUOLE PIANIFICARE IL MOVIMENTO 5 STELLE, FARE ECONOMIA CON IL MIGLIORAMENTO DELLA SALUTE PUBBLICA.