Per Martinsicuro e Villa Rosa, la strategia è la stessa.

Per Martinsicuro e Villa Rosa, la strategia è la stessa, non hanno il coraggio di ripresentarsi con la stessa faccia e cambiano loro.

Trapani, arrestati l’ex sindaco (ricandidato) Fazio e l’armatore delle isole siciliane Ettore Morace. Arrestato sindaco dell precedente giunta che si era presentato con un’altra lista civetta per rifarsi la “verginità politica”. Ridicoli giochi che neanche un bambino farebbe, TALMENTE E’ SORPASSATO E SCHIFOSO. Ma loro sperano sempre che il popolo “abbocchi” o “dorma” o “si faccia comprare con misere promesse”. Basterebbe applicare il detto: “una persona dovrebbe imparare dai propri errori”, per fermare questo “malaffare”. Quindi se insisti a fare la stessa cosa all’infinito, il risultato non cambierà mai. CAMBIARE VUOL DIRE, CAMBIARE QUELLO CHE HAI SEMPRE FATTO. Oggi ti viene data una possibilità, cambiare il tuo voto, che hai dato sempre alle solite persone, senza ottenere nessun risultato diverso e darlo al Movimento 5 Stelle, L’UNICA COSA NUOVA E DIVERSA.

Per Martinsicuro e Villa Rosa, la strategia è la stessa. Il deputato regionale dell’Assemblea siciliana Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani e ricandidato alla guida del Comune siciliano, e l’armatore Ettore Morace sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta per corruzione nel settore dei fondi per il trasporto marittimo. Morace si trova ora in carcere, mentre Fazio è ai domiciliari. Stesso provvedimento anche per un funzionario regionale, Giuseppe Montalto. L’indagine è condotta dai carabinieri e le misure cautelari sono state eseguite su ordine del tribunale di Palermo, dopo la richiesta firmata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dal sostituto Dino Petralia. I rapporti tra Fazio e Morace sono stretti da tempo tanto che la moglie del padre dell’armatore, l’immobiliarista Anne Marie Collart, era stata designata come possibile assessora se Fazio fosse diventato sindaco. La famiglia Morace è tra l’altro proprietaria dal 2005 del Trapani Calcio, portando la squadra dalle serie dilettantistiche alla serie B (anche se è appena retrocessa). La Collart è direttore generale del Trapani.

Per Martinsicuro e Villa Rosa, la strategia è la stessa.

Per Martinsicuro e Villa Rosa, la strategia è la stessa.

Il ritratto 1 – L’ex sindaco ricandidato
Girolamo Fazio detto Mimmo, 63 anni, avvocato cassazionista e imprenditore vinicolo, ha guidato il Comune di Trapani, con una giunta di centrodestra, dal 2001 al 2012. Si era ricandidato lo scorso mese con il sostegno di alcune liste civiche (Lista Fazio, Uniti per il Futuro, Progetto per Trapani, Trapani Tua, Io ci sono). Durante il suo primo mandato è stato tra i sostenitori dell’organizzazione di una tappa dell’America’s Cup di vela a Trapani. Attualmente è sia consigliere comunale (si è ricandidato ed è stato eletto con la Lista Fazio) sia deputato regionale all’Ars, eletto con il Pdl anche se da subito iscritto al gruppo misto.

Il ritratto 2 – L’armatore figlio d’arte
Morace, 45 anni, armatore napoletano, “figlio d’arte” di Vittorio Morace, è stato presidente e ad della Cin, Compagnia Italiana di Navigazione, società nata per rilevare la società pubblica di trasporto pubblico Tirrenia che nei decenni scorsi ha controllato Toremar, Caremar e Siremar, cioè le principali flotte delle rotte tra la costa e le isole minori in Toscana, Campania e Sicilia. Morace ha lasciato la guida della Cin quando la società è stata acquistata al cento per cento da Vincenzo Onorato, uno dei grandi rivali di Morace stesso. Dal 2015 è diventato quindi ad di Ustica Lines e dall’aprile del 2016 è anche presidente. Ustica Lines ha cambiato ora nome in Liberty Lines, ma continua a coprire le rotte per Egadi, Eolie, Pelagie, Pantelleria, Ustica e Napoli, Tunisia, stretto di Messina. Sempre Morace ha acquistato poi la Siremar, l’altra compagnia che copre le stesse rotte. 

Ieri il caso D’Alì: “Socialmente pericoloso”
La campagna elettorale di Trapani aveva subito un primo colpo ieri quando la Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha chiesto il soggiorno obbligato per il senatore Antonio D’Alì perché “pericoloso socialmente“.
 Accusato di concorso esterno a Cosa nostra, D’Alì è stato assolto e prescritto in appello, ma come ha raccontato ilfatto.it tempo fa, la prescrizione era scattata perché per i giudici d’appello di Palermo il senatore “ha contribuito al rafforzamento di Cosa nostra almeno fino al 1994”. D’Alì ha annunciato di aver sospeso la campagna elettorale senza però ritirarsi dalla corsa.

Caos politico alle Comunali di Trapani
Una sorta di Dieci piccoli indiani, insomma, in vista delle Comunali dell’11 giugno che dovranno decidere in uno dei due capoluoghi siciliani al voto il successore del sindaco uscente, il generale dei carabinieri in congedo Vito Damiano. I candidati in tutto sono 5: D’Alì (sostenuto da Forza Italia, Psi, Per la grande città), Fazio (Lista per Fazio, Uniti per il futuro, Progetto per Trapani, Trapani tua, Io ci sono), Marcello Maltese (Movimento 5 Stelle), Giuseppe Marascia (Città a misura d’uomo) e Piero Savona (Pd, Cittadini per Trapani, Trapani svegliati).

 

Ora io, Fabrizio Pompili (in qualità di componente la lista del Movimento 5 Stelle) per il comune di Martinsicuro e Villa Rosa, chiedo a voi cittadini di decidere se fare un reale cambiamento, votando persone realmente nuove, o continuare a votare le stesse persone che ogni anno vengono a suonarvi a casa, promettendo cose, che non hanno mai mantenuto e soprattutto presentandosi in modo anonimo o sconosciuto attraverso liste costruite sempre con strani simboli sconosciuti, tipo scatole cinesi o come si dice oggi “liste civetta”.

Tutto questo per sembrare il nuovo, ma sono gli stessi dell’ultima volta e di quella precedente e di quella ancora precedente. Maschere diverse, stessi attori.

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