MILAN: L’ennesima ombra sull’imprenditore e politico Berlusconi

Certo che per uno come me che è tifosissimo del Milan, che votava PD e da parecchi anni vota ed è attivista Certificato del Movimento 5 Stelle, SIAMO IN PIENO CONFLITTO D’INTERESSI. 

MILAN: L’ennesima ombra sull’imprenditore e politico Berlusconi. Per quasi 25 anni mi sono alienato, non facendo l’equivalenza BERLUSCONI = MILAN, aiutandomi col pensiero che il Milan esisteva prima del NANO e continuerà ad esistere dopo il NANO.

Dopo aver visto SPOLPARE IL MIO MILAN negli ultimi 6 anni, pensavo che finalmente potevo tornare “normale” e tifare Milan e osteggiare il Berlusca.

Ma questo è come la gramigna, tutto quello che tocca rimane inquinato dai suoi geni e questa storia LO CONFERMA IN PIENO.

“Corriere della Sera Tutti i diritti sono del gruppo di cui fa parte”

Siamo a Shenzhen nel sud della Cina, 10 milioni di abitanti a ridosso di Hong Kong.

                                                                         

Ci sono un imprenditore, due banche e un tribunale: il cinese è titolare di una holding insolvente, le banche creditrici gli hanno fatto causa e il tribunale ha stabilito che, per saldare i debiti, il patrimonio della holding vada all’asta. Una storiella orientale apparentemente insignificante se il cinese con il patrimonio all’asta su Taobao (eBay cinese) non fosse Yonghong Li, l’imprenditore che ha pagato 740 milioni alla Fininvest per comprarsi il Milan.

L’ordine è arrivato dal tribunale del distretto di Futian: «Vendete all’asta il 2 febbraio» (data poi rinviata) la partecipazione (11,39%) che la cassaforte di Li possiede nella società di packaging Zhuhai Zhongfu, quotata alla Borsa di Shenzhen. Valore circa 60 milioni, ma il ricavato andrà a risarcire le banche.
 
Pochi giorni fa, inoltre, la China Securities Regulatory Commission, la Consob di Pechino, ha comunicato l’avvio di indagini per presunti illeciti sul mercato commessi dalla holding che si chiama «Shenzhen Jie Ande»: ha tenuto nascoste per mesi la sentenza e l’insolvenza.
IL DOCUMENTO+

Il Milan e la cassaforte vuota

In sostanza, mentre era inseguito dai creditori in patria, il 48enne finanziere residente dal ’94 a Hong Kong chiudeva in Italia, sotto i riflettori di mezzo mondo, una delle più costose acquisizioni calcistiche della storia, accreditandosi (e accreditato) come un grande e ricchissimo imprenditore dai mille interessi.

Ma molto riservato. La sua credibilità, storia e consistenza patrimoniale l’ha riassunta in un documento consegnato alle parti nella trattativa e fatto circolare dagli uomini di Li, anche di recente, senza modifiche. Tra gli asset fondamentali, oltre alle famose e fantomatiche miniere di fosfato, c’è anche l’11,39% di Zhuhai Zhongfu, detenuto tramite la cassaforte Jie Ande.

Occhio alle date: quella partecipazione era dal 2015 in pegno, cioè in garanzia, alla Jiangsu Bank a fronte di un prestito. Soldi mai più rimborsati tant’è che nel maggio 2016 la banca fa causa alla holding di Li, a quel punto già insolvente, e il 7 febbraio 2017 il tribunale del popolo di Futian ordina che il pacchetto in pegno vada all’asta. Parte immediato il ricorso della holding Jie Ande. Intanto a Milano, il 13 aprile 2017, il cinese di Hong Kong chiude con Fininvest (600 milioni di plusvalenza consolidata) l’acquisto da 740 milioni del Milan, dopo aver fatto «girare» centinaia di milioni off-shore e con un prestito da 300 milioni (a tassi fino all’11% con scadenza 15 ottobre prossimo) del fondo americano Elliott.

Le credenziali? Tutto ok

A metà maggio, dall’altra parte del mondo, il tribunale respinge il ricorso della holding di Li (gestita da un prestanome) confermando la vendita coattiva a favore della Banca Jiangsu. A default conclamato a Shenzhen, il nuovo proprietario del Milan presenta a giugno in Lega Calcio le credenziali su onorabilità e solidità. Tutto a posto. Il Milan è iscritto al campionato, e parte una faraonica campagna acquisti da 200 milioni.

Chiesta la liquidazione per bancarotta

Sotto Natale, l’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, è a caccia di 3-400 milioni per rifinanziare il prestito da 300 milioni del fondo Elliott, quando il tribunale cinese fissa al 2 febbraio l’asta di giudiziale. Senonché l’8 gennaio arriva un’altra tegola per il povero Li: a inseguirlo è la Banca di Canton, a cui non ha pagato i debiti, e che chiede la liquidazione per bancarotta della holding Jie Ande. Nel frattempo dall’Italia lo avvisano delle notizie di presunte inchieste per riciclaggio, poi smentite, sulla compravendita del Milan. Li rompe il silenzio e garantisce che tutto si è svolto «con la massima trasparenza, regolarità e correttezza». A Shenzhen l’asta su Taobao del 2 febbraio viene rinviata, perché c’è la richiesta di liquidazione per bancarotta della Banca di Canton che si accavalla alle pretese risarcitorie della Banca di Jiangsu. A Milano è tutto tranquillo, perché in ogni caso «i soldi sono arrivati» e Li «ha rispettato tutti gli impegni».

L’operazione impossibile

«Non abbiamo riscontrato nulla di pregiudizievole a carico di mister Li Yonghong che dispone di adeguate risorse finanziarie per realizzare l’operazione», scriveva a Fininvest il suo advisor finanziario, Marco Samaja, capo di Lazard Italia. Oggi sappiamo che mister Li ha esibito sul tavolo della trattativa le credenziali di una sua società-cassaforte che era già da tempo insolvente. Ha barato? E può un oscuro finanziere, sconosciuto in Cina e altrove, che mai si è occupato di calcio neppure a livello amatoriale e che presenta tra i suoi “gioielli” una holding quasi fallita per pochi milioni non restituiti, impegnarsi da solo in un’operazione da un miliardo (campagna acquisti e aumenti di capitali compresi)? Non bisogna essere un banchiere della Rothschild per rispondere che non e’ possibile. Eppure lui ce l’ha fatta, con la Rothschild come consulente. E da Rothschild, dove è vicepresidente della controllata inglese, viene il consigliere di amministrazione del Milan Paolo Scaroni, ex numero uno di Eni ed Enel e buon amico di Berlusconi.

 

I tre volti di Mister Li

A questo punto i casi sono tre: 1) Li è realmente molto ricco, finora ha tenuto nascosto il suo vero tesoro che forse non può far emergere, e non paga i debiti perché è distratto; 2) Ha fregato tutti ed è un mitomane; 3) Si è prestato a interpretare la parte in un gioco più grande di lui nel quale i soldi e le garanzie non sono suoi; 4) l’importante è che il Milan non finisca su Taobao.

“Corriere della Sera Tutti i diritti sono del gruppo di cui fa parte”

Roberto Saviano tenta di smontare le bufale sui migranti, ma scivola e ruzzola a terra

Lo scrittore napoletano prova a dare una rappresentazione plastica della grettezza italiana sul tema dei migranti, ma l’impresa si rivela un flop anzi un boomerang.

“CARO SAVIANO, CERTO CHE RINTANATO NEL TUO LUSSUOSO ATTICO DI NEW YORK, DOVRESTI AVERE UNA VISIONE D’INSIEME DEL PROBLEMA, MA CHE DA MILIONARIO, SPARI A ZERO SU CHIUNQUE CERCA DI AVERE UN’ALTRA VISIONE, IN MERITO AGLI IMMIGRATI, MI SEMBRA ALQUANTO DI CATTIVO GUSTO. VEDITI IL VIDEO ALLEGATO E DA “VATE” DELLA VERITA’, DAMMI UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA CHE VEDRAI. LA REALTA’ E’ QUELLA CHE VEDRAI, MENTRE TU TI LIMITI A SPILUCCARE LA SUPERFICIE”.

Lo scrittore napoletano ha sottolineato, fra le altre cose, come, dati alla mano, i migranti costino al contribuente italiano solo lo 0,2% del PIL (circa 3,3 miliardi) mentre arricchiscano le casse dello Stato per circo 8 miliardi di euro (in pratica ci pagano le pensioni, ha chiosato Saviano), rappresentino appena il 7% della popolazione europea composta da ben cinquecento milioni di abitanti, percepiscano solo 2,5 euro al giorno e non già 35 euro, come in mala fede sarebbe stato detto in più occasioni, atteso che quest’ultima cifra, in realtà, è quanto viene speso (dal contribuente italiano) per vitto, alloggio e pagamento di servizi vari.

I migranti nella ricostruzione di Saviano, poi, svolgono lavori che gli italiani non vogliono più realizzare, vengono accolti in alloggi che tutto sono fuorché alberghi comodi e confortevoli e rappresentano l’unica risorsa per contro bilanciare il calo demografico italiano e per riequilibrare il conto complessivo delle pensioni nazionali.

Lo scopo della reprimenda è, evidentemente, quella di attribuire esclusivamente al pregiudizio italico l’atteggiamento poco conciliante manifestato da una parte dell’opinione pubblica nei confronti degli sbarchi di migranti e clandestini che negli ultimi due anni hanno tenuto banco nel dibattito politico nazionale ed europea.

 

 

SAVIANO UNISCE LA FAVA CON IL PESCE (neanche i ceci)

PECCATO CHE  Saviano non esplicita la DIFFERENZA TRA IMMIGRATI GIA’ INSERITI NEL SISTEMA ITALIA E CHE GODONO GIà DEGLI STESSI DIRITTI DEGLI ITALIANI ED I NUOVI IMMIGRATI. 

Il tentativo FURBESCO DI SAVIANO è quello di far rimanere impresso nella mente dello spettatore come la cifra principale dell’intervento apparentemente chiarificatore dello scrittore partenopeo, è quello di mettere una parte dell’opinione pubblica italiana di fronte alla propria presunta grettezza, al proprio atavico razzismo, alla propria proverbiale ignoranza. La conclusione risulta inevitabile: state buoni perché così dovete.

Saviano, tuttavia, non si avvede come nella foga della tirata d’orecchie alla gente italica abbia messo insieme problematiche del tutto eterogenee sotto l’ombrellone ampio e multiforme della nozione di migranti.

I migranti che impegnano lo 0,2% del PIL italiano, infatti, sono evidentemente quelli che ospitiamo per ragioni umanitarie e che non possiamo respingere in ossequio all’effettività della tutela dei diritti umani e del rispetto delle principali convenzioni internazionali che abbiamo sottoscritto.

I migranti che ci arricchiscono di ben 8 miliardi di euro, invece, sono quelli che grazie ad un regolare permesso di soggiorno (per lo più per ragioni di lavoro) hanno trovato in Italia una sistemazione definitiva dentro un flusso di immigrazione regolato periodicamente dalla legge dello Stato.

Per quale ragione il versamento dei contributi previdenziali da parte di immigrati residenti regolarmente in Italia, che traggono sostentamento dall’attività lavorativa esercitata all’interno del nostro sistema economico, debba diventare un merito, da ascrivere agli stessi immigranti, e da utilizzare (come fa Saviano) per controbilanciare lo sforzo che il contribuente italiano mette in atto per finanziare (anche solo con lo 0,2% del PIL) l’accoglienza di altri e ben diversi migranti, non è dato sapere.

Saviano (come altri commentatori del resto) omette di considerare che il pagamento dei contributi pensionistici da parte degli immigrati regolari non rappresenta una gentile concessione nei confronti delle casse previdenziali italiane e che quanti risiedono regolarmente in Italia pagano tasse e contributi perché viene riconosciuto loro il diritto di godere di tutti i servizi e le previdenze garantite ai cittadini italiani.

Il tentativo, pertanto, di mettere in correlazione un flusso di migrazione privo di alcun limite predeterminato da cui derivano costi non indifferenti per lo Stato ed una immigrazione periodica programmata e governata dalla legge, al fine di operare una compensazione di benefici – sacrifici che dovrebbe convincere il contribuente italiano a sopportare migliaia di sbarchi irregolari senza battere ciglio di fronte ad inerzia diplomatica e militare e nella assoluta inconsapevolezza della quantità limite dello sforzo richiesto alle tasche di ciascuno (per quanto tempo e per quanti migranti?), appare un mero espediente dialettico dietro il quale nascondere l’incapacità di dare risposte concrete alle legittime preoccupazioni di una parte dell’opinione pubblica.

Allo stesso modo non si comprende la ragione per la quale la necessità di riequilibrare il calo demografico italiano per mezzo di immigrati (che dovrebbero necessariamente vivere del loro lavoro) dovrebbe zittire quanti si pongono legittimi interrogativi circa l’entità dell’impegno economico che ci è stato sin qui richiesto in maniera pressoché esclusiva (anche a causa di quello che sino ad ora è apparso un isolamento internazionale che pare dovrebbe cessare quanto prima) e dal quale derivano in aggiunta complicazioni di sicurezza ed ordine pubblico.

Ciò detto, di quale bufala vogliamo parlare adesso? DEI TAXI DEL MARE?

CARO SAVIANO, CERTO CHE RINTANATO NEL TUO LUSSUOSO ATTICO DI NEW YORK, FAI LE PULCI E SPARI ANCHE CAZZATE , IN MERITO AGLI IMMIGRATI, MI SEMBRA ALQUANTO DI CATTIVO GUSTO. 

                                                                                   

Lega e Forza Italia comprano 24 mila mattoni per 50 milioni

Referendum Lombardia, i tablet per il voto inutilizzabili per gli alunni: “Sono voting machine e pesano due chili”. 50 MILIONI BUTTATI NEL CESSO.

ECCO GLI SPRECHI DEGLI INCOMPETENTI INFORMATICI MA GRANDI COMPETENTI NELLO SPENDERE 50 MILIONI PER OGGETTI INUTILIZZABILI. Quante cose si potevano comprare con 50 milioni? CIRCA 1.250.000 TABLET.

Un tablet di ultima generazione acquistato direttamente in Cina e presentandosi con 50 milioni d’investimento, costa tra i 35-40 euro.  Fatevi 2 conti e scoprirete a quanti studenti sarebbe andato un tablet con sistema Android. 

CIRCA 1.250.000 TABLET – INVECE CI RITROVIAMO UNA MONTAGNA DI “MATTONI INUTILIZZABILI”.

NON E’ FINITA QUI, SOLO 4000 BASTAVANO PER FARE I REFERENDUM (MA QUANTI REFERENDUM PENSANO DI FARE IN LOMBARDIA? 1 AL GIORNO?

PERCHE’ COMPRARE 20000 MATTONI IN PIU’??, PERCHE’ QUESTI SONO MATTONI LIMITATISSIMI E INGOMBRANTI.

IGNORANZA O MALAFEDE? – “È un investimento, non una spesa perché i tablet rimarranno in dotazione alle scuole come strumento didattico” aveva detto Roberto Maroni presentando le “voting machine” fornite dalla società Smartmatic. 

In realtà una spesa lo è sicuramente stata, visto che i 24.000 tablet sono costati 23 milioni di euro, a cui vanno aggiunti gli stipendi dei 7000 assistenti digitali formati appositamente che, insieme ai soldi spesi per la campagna e per gli agenti ai seggi, fanno un totale di circa 50 milioni di euro, cioè quasi il quadruplo di quanto speso dal collega Zaia per il referendum in Veneto col vecchio metodo carta e matita.

Questo è un Voting Machine, non un Tablet. Quanti referendum pensavate di fare? 1 al giorno? COSTO 1000 EURO. Cad. CIRCA

E l’investimento? Considerando che i tablet si trovano ancora ammassati nei laboratori scolastici in attesa che qualcuno trovi un modo di usarli, forse non è il termine esatto.

Così come dopotutto non lo è la stessa parola “tablet”. “Sono voting machine, meglio chiamarle con il proprio nome”, dice il dirigente scolastico Luciano Giorgi dell’Istituto comprensivo Erasmo da Rotterdam di Cisliano, uno dei 60 istituti (50 comprensivi e 10 scuole superiori) che hanno avuto in dotazione le prime 1500 macchine convertite per l’utilizzo scolastico.

“Non sono tablet e la conformazione è poco funzionale per gli alunni” spiega con un eufemismo, alludendo alla struttura elefantiaca dell’apparecchio “ma soprattutto il touchscreen è poco responsivo.

Stiamo pensando a un utilizzo come registro elettronico per i professori, magari attaccando un mouse alla porta Usb…”. 

Un tablet con il mouse è un controsenso in termini, ma i professori sono disperatamente alla ricerca di soluzioni creative per sfruttare il “regalo” di Roberto Maroni e le provano tutte.

“Se hai qualche idea ben venga…” aggiunge Paolo Camassa, responsabile tecnico del Liceo Volta di Milano. “Il problema – dice – è soprattutto il touchscreen, bambini delle primarie hanno addirittura difficoltà a premere con sufficiente forza sullo schermo”. 

Lenti, goffi e pesanti. Con i loro 2kg di peso e le dimensioni di circa 25 cm per lato, “i tablet” di Maroni non sono certo oggettini portatili ma – ci scherza su Alfonso Iannice, vicepreside dell’Istituto comprensivo Buonarroti di Corsico – “alla fine non tutto il male vien per nuocere: sicuramente non ce li ruba nessuno ed è difficile per un bambino farli cadere.

I veri problemi – continua Iannice – sono il touchscreen e il sistema operativo Ubuntu. Dobbiamo cercare programmi compatibili e non possiamo fare lezioni pratiche su Windows”.

Ubuntu è un sistema operativo open source distribuito con licenza GNU GPL che “non è proprio l’ideale per un processore Intel Atom Z8300 come quello presente nella voting-machine di Smartmatic” dice un ingegnere dell’UE specializzato su queste macchine.

“Probabilmente lo scarso feedback tattile – mi spiega – è dovuto anche al driver non ottimizzato, chi ha pianificato l’utilizzo di Ubuntu su una piattaforma del genere ha commesso un grosso errore“. Nelle specifiche tecniche della macchina, alla voce OS, si consigliano infatti Windows 10 x86 e Android 5.1.

Ammesso che potessero servire nei referendum (1 ogni 10 anni), perchè ne hanno comprato 20000 di più.

E chi ha deciso di utilizzare Ubuntu?

In Regione un tecnico che ha chiesto l’anonimato spiega che nel capitolato d’appalto era stato richiesto di installare un software open source per non pagare eventuali licenze commerciali.

“Fatto sta che così, tra hardware e software, i tablet sono inutili per gli studenti” dico. “Perché non sono tablet – mi risponde il tecnico – tablet ce li avete chiamati voi della stampa, sono voting machine“. “In realtà tablet li ha chiamati Maroni”, facciamo notare “ma se sono voting machine e quindi inutilizzabili come semplici tablet, che ci fanno in una scuola?”, “non voglio entrare in discussioni politiche – taglia corto –, vedremo come risolvere il problema dopo un incontro con i dirigenti scolastici”.

L’incontro, nei piani, dovrebbe avvenire ai primi febbraio. Maroni ha infatti spiegato che l’attuale fornitura di tablet è una sperimentazione che durerà fino a gennaio, poi si farà il punto della situazione per distribuire le altre 20.000 che al momento si trovano nei magazzini di Smartmatic.

Quattromila dovrebbero invece restare in Regione per i referendum sulle fusioni dei piccoli comuni.

“Consegniamo queste voting machine a voi, affinché ci diciate come funzionano, cosa serve di più, che cosa fare” sono state le sue parole ai dirigenti scolastici durante la consegna. 

Visti i feedback è possibile anticipare le risposte: funzionano male, e difficilmente qualche accorgimento software cambierà la situazione.

Forse soltanto la sostituzione del sistema operativo potrebbe giovare un po’, ma vorrebbe dire sborsare altri soldi per le licenze (se non per l’OS, per gli applicativi).

Quelle macchine sono infatti il modello VIU-800 di Smartmatic e sono voting machine dotate di una stampante termica e utilizzate anche per la registrazione biometrica, con tanto di sensori preposti.

Insomma, non sono tablet. D’altronde se a nessun altro paese finora era venuto in mente di utilizzarli come tali un motivo ci sarà.

Far passare queste macchine come utili alle scuole sembrerebbe piuttosto una scusa per far accettare una decisione insensata come il voto elettronico. Tra l’altro l’utilizzo di tali dispositivi, che gli istituti dovranno restituire in caso di nuove votazioni, comporta un rapporto continuativo con la società Smartmatic, che dovrà tornare per installare il software adatto.

 

Il 99% della ricchezza in mano all’1% della popolazione. Quale futuro ci attende?

Rapporto Oxfam: il 99% della ricchezza in mano all’1% della popolazione. Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri. Il divario cresce, nel mondo e anche in Italia. Con questo trend, dove andiamo a finire?

Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri. CHE BEL FUTURO CI ATTENDE!!!!

E L’italia? l’Italia occupa la ventesima posizione su 28 paesi Ue per la disuguaglianza di reddito disponibile. La disuguaglianza è crescita esponenzialmente sia con Berlusconi ed il Centro Destra che con Renzi ed il Centro Sinistra. (Che bella sinistra ed il Berlusconi operaio è morto!!!!).

Il divario cresce, nel mondo e anche in Italia, L’Italia è infatti parte integrante della fotografia mondiale che vede contrasti.

La ricchezza è sempre più concentrata in poche mani.

  • A metà 2017 il 20% più ricco degli italiani deteneva oltre il 66% della ricchezza nazionale netta,

  • Il successivo 20% ne controllava il 18,8%,

  • Lasciando al 60% più povero appena il 14,8% della ricchezza nazionale.

  • In Italia – è un’altro dei dati allarmanti – la quota di ricchezza dell’1% più ricco degli italiani supera di 240 volte quella detenuta complessivamente dal 20% più povero della popolazione.

  • Il divario, poi, cresce. Nel periodo 2006-2016 la quota di reddito nazionale disponibile lordo del 10% più povero degli italiani è diminuita del 28%, mentre oltre il 40% dell’incremento di reddito complessivo registrato nello stesso periodo è andato al 20% dei percettori di reddito più elevato.

  • L’1% più ricco della popolazione mondiale continua a possedere quando il restante 99%. Ma si arricchisce sempre di più: l’82% dell’incremento di ricchezza netta registrato nel mondo tra marzo 2016 e marzo 2017 è andato in tasca a questi Paperoni. Nemmeno un centesimo, invece, è finito alla metà più povera del pianeta, che conta 3,7 miliardi di persone. Il contrasto è evidente visto che, conti alla mano, ogni due giorni si registra l’arrivo di un nuovo miliardario.

L’ong britannica Oxfam ha pubblicato un nuovo rapporto sulla ricchezza nel mondo alla vigilia del World Economic Forum di Davos, che vedrà riuniti nella cittadina svizzera il gotha mondiale dell’economia e della politica. «Ricompensare il lavoro, non la ricchezza», è il titolo del report che utilizza i dati elaborati dal Credit Suisse tenendo conto di nuove informazioni che arrivano sui nuovi ricchi di Russia, Cina e India.

Il rapporto si sintetizza in due parole: «miseri e disuguali». «Un miliardario ogni due giorni non è sintomo di un’economia fiorente se a pagarne il prezzo sono le fasce più povere e vulnerabili dell’umanità», afferma la presidente di Oxfam Italia, Maurizia Iachino.

La sezione italiana dell’organizzazione, in vista delle elezioni politiche italiane, ha inviato una lettera ai candidati premier: un’indagine realizzata da Demopolis per l’organizzazione indica che il 61% degli italiani percepisce una crescita della disuguaglianza nel Paese. Per questo la lettera propone interventi su fisco, lavoro, spesa pubblica.

L’indice di Oxfam, in quest’ultimo rapporto, è puntato sul lavoro, sempre più sotto-retribuito e precario, pieno di abusi e rischi. «Basta pensare – spiega Maurizia Iachino – che oggi il 94% degli occupati nei processi produttivi delle maggiori 50 compagnie del mondo è costituito da persone “invisibili” impiegate in lavori ad alta vulnerabilità senza adeguata protezione». Un dato rende bene il paradosso di un lavoro meno pagato della ricchezza. 

Nel settore dell’abbigliamento gli azionisti dei cinque principali «marchi» hanno riscosso nel 2016 dividendi per 2,2 miliardi di dollari: basterebbe un terzo di questa cifra per garantire un salario dignitoso a 2,5 milioni di vietnamiti che lavorano nello stesso settore, producendo un capo che magari ora stiamo indossando.

Ma il divario è anche tra lavoro e lavoro: basta un giorno da amministratore delegato in Usa per guadagnare quanto un lavoratore della stessa compagnia in un solo anno. Proprio per questo, tra le proposte di Oxfam, c’è quella di porre un tetto ai superstipendi dei top manager per impedire che il divario superi il rapporto 20 a 1.

La linea che separa il ricco dal povero in Brasile = UN MURO

Le disparità tra top manager e lavoratori 
I salari non hanno mantenuto il passo con la produttività e il lavoro vale sempre meno: con il rischio di un avvitamento dovuto al ricorso al credito non garantito, come è accaduto nella crisi del 2008. È l’allarme contenuto nel rapporto Oxfam sulla ricchezza che quest’anno sceglie di focalizzare all’attenzione proprio sulla necessità di «ricompensare il lavoro, non la ricchezza». 

I dati indicano come ad un costante incremento dei profitti di azionisti e top manager corrisponde un peggioramento altrettanto costante dei salari e delle condizioni dei lavoratori.

Con una discriminazione che – come dimostrano anche gli ultimi dati dell’Onu – diventa ancora più acuta per le donne. Oxfam ha messo a punto dei confronti che consentono di comprendere meglio. 

Il primo riguarda la remunerazione della ricchezza nel settore dell’abbigliamento. Nel 2016 i primi cinque marchi del settore hanno pagato agli azionisti dividendi per 2,2 miliardi di dollari: basterebbe un terzo di questi denari per dare un salario dignitoso ai 2,5 milioni di vietnamiti impiegati nello stesso settore, le cui storie sono raccontati in una video inchiesta della Ong. 
Bisognerebbe – suggerisce Oxfam nelle proposte inviate ai governi – incentivare modelli imprenditoriali che adottino politiche di maggiore equità retributiva e sostengano livelli salariali dignitosi, fissando anche livelli minimi. Ma anche qualche tetto. Il rapporto tra la paga di un top manager e un suo dipendente non dovrebbe superare “mai” la quota di 20 a 1. Ora invece non è così.

Nel Regno Unito i manager esecutivi delle prime 100 compagnie quotate percepiscono 130 volte lo stipendio di un dipendente. Negli Usa, invece, si calcola che un amministratore delegato possa percepire in poco più di un giorno una cifra pari al reddito medio che un lavoratore della sua stessa compagnia percepisce in un anno.

Disoccupate e schiave, la fotografia delle donne italiane

Disoccupate e schiave, la fotografia delle donne italiane

Ma, nel lavoro, c’è una categoria ancora più bistrattata. È quella delle lavoratrici. Le donne subiscono in media un divario retributivo del 23%, spiega Oxfam rilanciando l’allarme dell’Onu.

E questo vale per tutte le fasce di ricchezza se si pensa che 9 miliardari su 10 sono uomini. Inoltre sono loro a subire le maggiori vessazioni. «In ogni parte del mondo abbiamo raccolto testimoniane di donne schiacciate dall’ingiustizia e dalla diseguaglianza – racconta Maurizia Iachino, presidente italiana di Oxfam – In Vietnam le lavoratrici del settore abbigliamento non vedono i loro figli per mesi, per via delle lunghissime giornate lavorative.

Negli Usa abbiamo scoperto che alle lavoratrici dell’industria del pollame non era consentito andare in bagno ed era imposto di indossare i pannolini». 

E in Italia? Nel 2016 le donne rappresentavano appena il 28,4% dei profili dirigenziali e, nel global gender gap del Wef, che misura i divari uomo-donna, l’Italia è solo all’82mo posto su 144 Paesi.

Certo non è il Bangladesh dove il top manager di una delle prime cinque compagnie dell’abbigliamento guadagna in 4 giorni quando una sua lavoratrice in una intera vita, ma è un dato che dovrebbe far riflettere per un Paese (L’ITALIA) che si fregia di essere tra le prime sette-otto economie del mondo.

NOI DEL MOVIMENTO 5 STELLE VOGLIAMO FARE LA NOSTRA PARTE, PER FERMARE QUESTA FOLLIA, CHE PORTERA’ ALLA RIBELLIONE DELLE CLASSI PIU’ POVERE. NON HANNO ALTRA SOLUZIONE. 
                                                  
 

Aziende e cittadini “OSTAGGI DELLE BANCHE” Spezziamo le catene.

Dal programma del Movimento 5 Stelle, in merito alla riforma del Sistema bancario.

Prima vi racconto un aneddoto successo a me. Ho chiesto un mutuo in banca di 20000 euro come privato (l’ho precisato perchè c’è un mondo di differenza), ecco i risultati.

Ecco la mia risposta al direttore della banca: 

Caro xxxxxxx,  ho dei soldi che non mi rendono niente o quasi. Non credo mi convenga aprire un prestito dove in 3 anni ho rimesso 1800 euro circa a fronte dei vostri depositi che danno lo 0.1% se non lo 0% pagando pure le spese per la gestione conto, vi debbo rifare dei soldi a voi.

Ma un tasso del 6,59 è assurdo. SCUSA MA CHE SPREAD AVETE RISERVATO PER VOI?  VISTO CHE COMPRATE I SOLDI A 0% dalla BCE (Banca Centrale Europea).?

Se a me, come commerciante, qualcuno viene qui e mi dice, “ ti do la merce e me la paghi quando l’hai venduta ed incassata”, invece di mettere un ricarico del 30% lordo, mi accontento del 20%, perché i miei costi bancari in termini d’interessi non li ho, non mi serve il castelletto o fido bancario e lavoro con il contante”.

Venderei di più, pagherei più tasse (non come percentuale CHE INTENDIAMO DIMINUIRE) ma come volume di fatturato e l’economia ne beneficia tutta.

Sembro “Don Chisciotte contro i mulini a vento??” forse si, ma la matematica non è follia, come quella di Don Chisciotte.

Morale della questione:  

Io non prendo il mutuo o prestito,

Vi tolgo una parte dei soldi con cui lavorate e guadagnate (senza riconoscermi un centesimo per averveli prestati)

Pago contanti la macchina ed avete rimesso su tutta la linea.

 

 

MA SE SIETE COSCIENTI DI QUESTO RISCHIO, c’è qualcosa di strano nelle vostre strategie!!!!

Evidentemente  il vostro target non sono quelli che sopravvivono,  voi lavorate e massacrate le aziende e persone che si barcamenano “border line” rispetto alla crisi e quelli che  stanno in crisi, per non dire nella merda. (tipico degli strozzini).

Praticamente alle aziende e le persone con l’acqua alla gola, voi “aggiungete il coltello alla gola”.

Comincio a pensare che alle banche convengono i momenti di crisi (anzi piu’ grandi sono e meglio e’).

Ehh  si, perche’ praticamente non rischiate nulla, se andate in crisi, magari per aver regalato milioni e milioni ai vostri amici o a quelli dei politici, senza garanzie e senza nessuna speranza di averli indietro, i soldi dei risparmiatori, per lo piu’ truffati. (vedi mps, pop vicenza, etruria. ferrara, marche, chieti) vi pareranno il culo.

Come dicevo voi banche non rischiate nulla, vi nascondete dietro a donne e bambini come ostaggi (chiaramente sono la metafora dei cittadini e delle loro famiglie) che vivono questo ruolo: 

1) li fate passare per stupidi per non aver controllato cosa firmavano.

2) sono quelli che perdono i soldi

3) sono quelli che agli occhi dell’opinione pubblica non possono essere vittime (almeno non tutti).

4) non sia mai che vengono licenziati i vostri dipendenti, è un problema si sicurezza nazionale o che fallisce la banca.

5) giusto per la cronaca molti dipendenti bancari hanno perso tutto (TFR e investimenti che erano obbligatori fare nella banca dove lavoravano) e hanno firmato un patto di non divugalbilita’ sulle condizioni pattuite (rinunciare a tutto o quasi del dovuto) se volevano mantenere il posto di lavoro. (praticamente a livello di gestapo).

Cari industriali, aziende medio piccole, artigiani, commercianti (miei colleghi), ecc.ecc. voi avete impegnato il lavoro di una vita, perche’ come impresa privata, avete messo in gioco pure la vostra casa. voi rischiate tutto perche’ come me, sottostate alla regola del rischio d’impresa.

Ma le banche sono aziende private. Come mai loro il rischio d’impresa non ce l’hanno o minimo. (paga sempre Pantalone).

Noi del movimento 5 stelle, se ci darete fiducia, (spero tanto che abbiate il coraggio di provare qualcosa di diverso), incominceremo che il sistema di controllo bancario sia più stringente,

Che il governatore della banca d’italia sia nominato dai 2/3 del parlamento e non espressione del governo in carica

Che si sappia chi non ha fatto il proprio dovere, con l’intervento del penale, nei casi piu’ gravi.

IL MOVIMENTO 5 STELLE punta a instaurare un sistema bancario in cui operi una netta separazione tra banche d’affari che speculano sull’economia finanziaria e banche commerciali, le uniche autorizzate a raccogliere i depositi per finanziare famiglie e imprese.

                                                                                       

GLI STATI UNITI  risposero alla grande depressione del 1929 con il glass-steagall act del 1933, poi abolito da Bill Clinton alla fine del suo secondo mandato.

Pure in Italia esisteva una legge bancaria, datata 1936, che separava nettamente banca e industria e ribadiva la funzione pubblica dell’attività degli intermediari. anch’essa fu smontata dalle riforme del 1993 e, dopo decenni di sostanziale stabilità del nostro sistema del credito, è accaduto quello che è sotto gli occhi di tutti.

Dunque, è necessario oggi separare i destini dei nostri risparmi e dei nostri depositi dalle perversioni degli speculatori che giocano con oscillazioni e volatilità dell’economia di carta.

Bisogna ripristinare l’interesse pubblico dell’azione degli intermediari finanziari ed è necessario incentivare sia il ritorno a una vera “biodiversità” bancaria (evitando ad esempio di mortificare le popolari e le cooperative nel settore) sia un’omogenea distribuzione delle istituzioni bancarie sul territorio.

Vi prego fate leggere questo articolo, la gente deve sapere PRIMA DI ANDARE A VOTARE. Poi possono votare chiunque vogliano loro, liberamente, grazie.

Programma M5S: WATLY, la prova che ECOLOGIA = ECONOMIA e SALUTE

Programma M5S: La prova che ECOLOGIA = ECONOMIA (posti di lavoro) e SALUTE. Un ramo del piano industriale del Movimento 5 Stelle, investire e incentivare lo sviluppo di aziende leader nel settore ECOLOGIA ed energie rinnovabili. INVECE DI VENDERE BOMBE, VENDIAMO SALUTE E FUTURO.

Watly, il computer che porta acqua, energia e connettività nei paesi in via di sviluppo e zone inquinate.

Fornire tre servizi fondamentali per migliorare le condizioni di vita dei popoli in difficoltà è l’obiettivo della startup italo-spagnola, che ha già richieste da Africa, Usa, Australia e dalla famiglia reale saudita.

Già oggi si fanno le guerre per l’acqua, se l’Italia non cambia piano di sviluppo e quindi economia, posti di lavoro e esportazione, perderemo la sfida che già oggi attanaglia una grande parte del mondo, avere disponibilità di energia a costo zero o quasi.

                                                             

Di Maio incontra la WATLY (azienda del Nord Est Italiano) leader nella progettazione e realizzazione di macchine autosufficienti che depurano acqua e genera energia.

La WATLY purifica l’acqua e produce dal sole più energia elettrica di quella di cui ha bisogno.

Raccoglie e invia qualsiasi dato tramite internet, comunicando con gli utenti via wifi o attraverso due schermi LCD.

Può ospitare una pista di atterraggio per droni, webcam e una stampante 3D.

Tutto questo è Watly, la macchina “tuttofare” al centro di un progetto europeo finanziato da Horizon 2020.

Trasformare la vita di milione di persone e offrire benefici al pianeta Terra con una rivoluzione che lascerà un’impronta indelebile nella storia dell’umanità. Concetti e parole simili siamo abituati a sentirli da Elon Musk o Jeff Bezos, visionari al vertice di colossi che dispongono di risorse sterminate e godono di grande credito; se a dirlo è invece un quarantenne italiano sconosciuto al grande pubblico può rientrare nella corsa alla sparata dell’anno.

Non è però questo il caso, perché Marco Attisani ha un asso nella manica promettente: Watly, il primo computer al mondo che, funzionando a energia solare, purifica l’acqua da qualsiasi fonte di contaminazione, genera energia elettrica e permette la connettività Internet, ovunque sia installato.

Come funziona? Alla base del progetto c’è un sistema di distillazione a compressione di vapore, il più efficace metodo in uso finora per purificare e desalinizzare l’acqua. Alimentando Watly con acqua contaminata da batteri, parassiti e funghi, viene utilizzato il calore solare raccolto da tubi sottovuoto per vaporizzarla e quindi purificarla (anche da sostanze come arsenico, piombo, cloro e simili).

I pannelli fotovoltaici collocati nella parte centrale generano, invece, elettricità off-grid per alimentare l’elettronica interna della macchina e per ricaricare dispositivi esterni (smartphone, tablet o computer portatili).

Per capire a fondo l’impatto di Watly e le ambizioni dei suoi sviluppatori è necessario analizzare i numeri.

Non quelli relativi alle dimensioni (40 metri di lunghezza per 15 tonnellate), comunque importanti per la diffusione del sistema, bensì i 5mila litri di acqua al giorno che purifica – senza ricorrere a filtri o membrane che richiedono manutenzione (e quindi costi) garantendo al contempo un livello ottimale del pH e dei minerali – e i 150 kWh di energia quotidiana che produce grazie all’azione degli 80 pannelli fotovoltaici.

La forza della macchina incrementa sul lungo periodo, perché in un ciclo di quindici anni una sola unità di Watly potrebbe evitare fino a 2.500 tonnellate di emissioni di gas ad effetto serra e generare 1GWh di elettricità pulita e gratuita.

Queste previsioni nascono dopo l’esperimento realizzato l’anno scorso nel villaggio ghanese di Abenta, dove il modello 2.0 ha risposto ai bisogni della popolazione locale suscitando curiosità nei bambini e attenzione negli adulti, consapevoli che un sistema del genere potrebbe risolvere uno dei maggiori problema che attanaglia l’intero continente africano. “Crediamo che Watly possa essere la soluzione contro l’emigrazione di massa di questi popoli, perché intervenire fornendo loro strumenti e risorse è più efficace che dar loro sussidi”, spiega Attisani, convinto che risolvere il problema a casa loro voglia dire “dargli un futuro, anche perché se dotati delle infrastrutture necessarie, questi paesi potrebbero esplodere economicamente, generando ripercussioni positive anche per il mercato europeo e la crescita della nostra economia”.

QUESTO E’ IL FUTURO DELL’ITALIA NEL MONDO CHE VUOLE PIANIFICARE IL MOVIMENTO 5 STELLE, FARE ECONOMIA CON IL MIGLIORAMENTO DELLA SALUTE PUBBLICA.

TTIP e CETA: i due trattati che allarmano i piccoli imprenditori europei

TTIP e CETA: i due trattati che allarmano i piccoli imprenditori europei.

AIUTATECI A FERMARE QUESTI 2 TRATTATI CHE MASSACRERANNO LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA ITALIANA. IL M5S è L’UNICO CHE VI STA DICENDO COSA STANNO FACENDO ALLE SPALLE DELL INDUSTRIE ITALIANE. IL 4 MARZO POTETE DARE UN SEGNALE FORTE, SCEGLIENDO IL M5S.

IL TTIP SIAMO RIUSCITI A FERMARLO, ANCHE SE NE STANNO PREPARANDO UNO MODIFICATO MA CHE FAREBBE GLI STESSI DANNI.

Tra ripensamenti e spaccature nell’Ue, i trattati di libero scambio tra Usa e Ue (TTIP), e Canada e Ue (CETA), vanno avanti. Per il CETA stanno facendo una corsa sfiancante per la sua ratifica. La Campagna StopTTIP spiega retroscena e pericoli di entrambi.

TTIP e CETA sono talmente intrecciati tra loro, intricati in immensi interessi economici, sociali, occupazionali, di salute e alimentazione, che trovarne il bandolo della matassa non è facile. Monica di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP, fornisce aggiornamenti sul futuro del commercio occidentale.

Aggiornamenti sul TTIP. Dal 3 Ottobre, i negoziatori Ue e Usa si riuniscono a New York per la 15° volta, con lo scopo di scrivere una versione, seppure “alleggerita”, del TTIP: l’accordo di libero scambio per il commercio e per gli investimenti tra Unione Europea e Usa che, nei desideri dei governi di entrambe le parti dovrebbe creare la più vasta area commerciale esistente, capace di contrastare l’esuberanza dei mercati asiatici (Cina e India in primo luogo) e che vale la metà del Pil e 1/3 del commercio mondiali.

L’opposizione dei sindacati e piccoli produttori. Un negoziato, in corso dal 2013, che ha scatenato nei paesi dell’Unione l’opposizione di sindacati, piccoli produttori e associazioni, unitisi nella Piattaforma StopTTIP, in polemica con l’impostazione stessa del trattato.

Tra i contenuti più problematici del TTIP c’è l’introduzione di un arbitrato internazionale, l’ISDS, che consentirebbe alle imprese di muovere cause per “perdita di profitto” contro i governi dei paesi Ue, qualora questi creassero normative atte a compromettere i profitti delle imprese stesse, incidendo, in tal modo, su diritto del lavoro e diritti sociali.

La Commissione Europea sostiene che il TTIP può far crescere l’economia Ue di 120 miliardi di euro, quella Usa di circa 90 miliardi e quella mondiale di circa 100 miliardi. Molti economisti, però, ritengono che il TTIP potrebbe generare calo dei salari, aumento di disoccupazione e disgregazione sociale nell’Ue.

Questo abomino innaturale contro gli animali è una delle cose che vorrebbero far venire in europa e darcela a mangiare.

Questo abominio innaturale contro gli animali è una delle cose che vorrebbero far venire in europa e darcela a mangiare.

Il pericolo per l’agroalimentare e le PMI in Italia e Ue. Un gruppo di oltre 20 associazioni europee ha presentato, a Bratislava durante il meeting informale di 27 capi di Stato e di governo dell’Ue, il rapporto: “Making sense of CETA”. “

Qui – spiega ancora Monica Di Sisto portavoce della Campagna Stop TTIP – si dimostra che, a conti fatti, molti settori produttivi italiani potrebbero essere danneggiati già dall’accordo con il Canada: l’allevamento bovino e suino, per esempio, il settore lattiero-caseario; poi quello dei semi e dei prodotti per l’agricoltura, ma anche quello della manifattura: le nostre piccole e medie imprese europee dovrebbero competere con veri e propri giganti e in gran parte non avrebbe scampo”.

La nuova ipotesi: il TTIP light. E i negoziatori Ue stessi non riescono a risolvere i veti che gli Usa hanno contrapposto alla richiesta europea di proteggere i nostri prodotti alimentari DOC nei loro confini, rifiutandosi, inoltre, di aprire alle nostre imprese tutti gli appalti pubblici degli Stati americani.

“Contro questo stallo – spiega Monica Di Sisto, portavoce della Campagna StopTTIP – il Governo italiano, d’accordo con i negoziatori Usa, propone di approvare, entro la presidenza Obama, una dichiarazione “light”, in cui le parti si accordino su un pacchetti di riduzioni di dazi e tariffe commerciali e sul fatto che, in una seconda fase, degli appositi comitati si occuperanno di concordare le regole di liberalizzazione dei servizi, sanitarie e delle caratteristiche dei prodotti.

Un rinvio che forse non rassicura i detrattori dell’accordo, ma che invece è sempre più propiziato da chi vorrebbe chiuderlo prima dell’addio di Obama alla Casa Bianca.

CETA: via libera per 40 mila multinazionali Usa. Accanto al TTIP, e ad esso precedente, c’è l’altro trattato che coinvolge Ue e Canada. Il CETA è del tutto simile al TTIP. Al momento della sua ratifica, circa il 98% delle barriere tariffarie tra le parti verranno soppresse. “Barriere che si abbatterebbero anche per oltre 40mila multinazionali americane – continua Di Sisto – tra cui Wal martCoca Cola, perché hanno sedi consociate in Canada, attraverso le quali godrebbero delle nuove condizioni.

Il Canada è tra i produttori più importanti di alimenti che copiano i prodotti tipici dell’Ue e, con il CETA, sarebbero autorizzati a continuare a produrli.

Sconosciuto e poco trasparente. Il CETA presenta le stesse caratteristiche non trasparenti del suo omologo statunitense. Peraltro, non essendo stato al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica come il TTIP, è decisamente sconosciuto anche a chi dovrebbe votarlo.

A Bratislava, la Ministra al Commercio canadese ha raccontato che gli europarlamentari socialdemocratici tedeschi che aveva incontrato e che dovranno votarlo, le avevano confessato di non averlo letto. La stessa ministra, poi, ha ammesso di non averlo letto”.

 

Italia, protagonista dei retroscena di entrambi i trattati. I negoziati del CETA si sono conclusi già, nel 2014, e il trattato è sottoposto ora a dibattiti piuttosto accesi, dal momento che 11 nazioni Ue – Italia compresa – vorrebbero scavalcare i governi nazionali e farlo approvare il 27 ottobre prossimo, mentre gli altri 17 stati dell’Unione vogliono attendere il responso dei singoli Governi nazionali, come da giurisprudenza, per poi farlo ratificare da Governo e Parlamento europei, non prima del 2017.

E l’Italia, in queste diatribe, sta giocando un ruolo da non sottovalutare. Il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda è tra i promotori dell’approvazione rapida e sicura di entrambi gli accordi. A tale proposito, la Campagna Stop TTIP ha diffuso la lettera che gli 11 Ministri su citati hanno scritto a Cecilia Malmström il 14 settembre scorso, chiedendo alla Commissaria al Commercio dell’Ue di ratificare immediatamente il trattato col Canada.
                                                                 

La Campagna Stop TTTIP consegna del letame a Calenda. Nella stessa lettera, inoltre, Calenda e gli altri 10 porta voci nazionali con lui, s’impegnano nell’ accelerare i negoziati in corso del TTIP. “A questa – conclude Monica Di Sisto – si sono aggiunti con un’altra missiva sempre diretta alla commissaria Malmström, 41 parlamentari europei, tra i quali la capogruppo del Pd in Commissione commercio Alessia Mosca.

In questa seconda lettera, si chiede di escludere i parlamenti nazionali dalla ratifica del CETA per rendere più rapida la sua approvazione. Per questo – ha concluso –  il 29 settembre scorso abbiamo fatto recapitare a Calenda un barattolo di letame bio da terrazzo, in tiratura limitata e prodotto dalla startup italiana Real Shit con un’etichetta artistica dedicata alla Campagna Stop TTIP Italia”.

La protesta delle piccole imprese italiane. “Le piccole e medie imprese italiane che lavorano in qualità, infatti – ha aggiunto la Di Sisto – sono sempre di più dalla nostra parte nel chiedere al Governo di smettere di sostenere trattati che fanno gli interessi di pochi, per scegliere con decisione una buona economia, migliore per tutti. Il 20 ottobre sono arrivati da tutta Europa al Parlamento Ue con sindaci, imprenditori, sindacalisti ed esperti per una giornata di lobby Stop TTIP e CETA. Sono convinta che alla fine dovranno arrendersi al buon senso”.

 

Boschi, così Vegas (Consob) sconfessa l’ex ministra su Etruria.

Boschi, così Vegas (Consob) sconfessa l’ex ministra su Etruria. Le facce di Casini (che è nei casini) e le risate della commissione. “Ho parlato di Etruria con la ministra. Era preoccupata per le nozze con Vicenza”

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, in Aula nel 2015 al voto per la sua mozione di sfiducia, disse di non essere mai intervenuta per la banca di cui il padre era vicepresidente. Ora viene sconfessata da Giuseppe Vegas (ex parlamentare di Forza Italia e presidente uscente di Consob), durante l’audizione in commissione banche: “Mi anticipò anche la nomina di suo padre”.

                                                                                   

Ecco la cronologia, da questo caso alla rivelazione di Ferruccio De Bortoli sulle richieste a Unicredit sempre su Etruria

Maria Elena Boschi si è occupata eccome dei problemi di Banca EtruriaContrariamente a quanto affermò in Parlamento il 18 dicembre 2015. A sconfessare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio è stato niente meno che Giuseppe Vegas.

L’ex parlamentare di Forza Italia, oggi presidente (uscente) dellaConsob da un paio d’anni in rotta di collisione con il renzismo, nella sua deposizione gioca sui coni d’ombra temporali e lo dice senza mezzi termini: su Banca Etruria “ho avuto modo di parlare della questione con l’allora ministro Boschi”, che espresse “un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c’era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l’oro”.

La risposta? Non possumus: “Io le risposi che Consob non era competente sulle scelte di aggregazione delle banche.

Lei mi ha illustrato la situazione, io le ho detto che non potevano fare nulla. Fu un incontro generico”, ha aggiunto in audizione in Commissione banche. In quell’occasione, ha precisato Vegas, fu la ministra “che chiese di vedermi e venne a Milano”.

A chi gli chiedeva se avesse affrontato il tema di Etruria in altri momenti, Vegas ha detto che in un secondo incontro “Boschi mi disse in un’altra occasione che suo padre sarebbe diventato vicepresidente” dell’istituto aretino.

Nella sua precisione Vegas, forse perché non gli è stato chiesto, dimentica di collocare temporalmente gli incontri. Ma considerato che Pier Luigi Boschi è diventato vicepresidente di Banca Etruria il 4 maggio del 2014, l’anticipazione della nomina deve essere avvenuta almeno ad aprile.

Quindi il primo incontro è addirittura precedente. Chissà se prima o dopo la nomina della Boschi a ministro delle Riforme, avvenuta il 21 febbraio 2014.

Il presidente della Consob, Giuseppe Vegas (s) e il presidente della Commissione Banche della Camera, Pier Ferdinando Casini, nel corso dell’audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario a Palazzo San Macuto a Roma, 14 dicembre 2017. ANSA/CLAUDIO PERI

Quello che è certo è che tra l’incarico della figlia e quello del padre, nel marzo 2014, a Laterina in casa Boschi, si svolge una riunione alla presenza del neo ministro, con la partecipazione del padre, allora consigliere di Etruria, Pier Luigi Boschi, del presidente della stessa banca aretina, Giuseppe Fornasari, del presidente e dell’amministratore delegato di Veneto Banca Flavio Trinca e Vincenzo Consoli.

In quelle settimane sia Etruria sia Veneto Banca erano nel mirino della Vigilanza di Bankitalia che aveva ispezionato gli istituti nel corso del 2013 traendone a fine anno conclusioni piuttosto dure: le due banche erano messe talmente male da aver bisogno di un matrimonio d’onore e l’unica sposa rimasta sul campo era la Popolare di Vicenza di Gianni Zonin.

I vertici dei due istituti però non ne vogliono proprio sapere. L’incontro è stato reso noto dal Fatto Quotidiano l’11 maggio scorso e l’ex ministro non ha mai voluto commentarlo. 

Ma stando a quanto dice Vegas si deve essere fatta seriamente carico delle pene dei quattro banchieri se è arrivata a chiedere aiuto al presidente della Consob che pure all’epoca non era molto distante dal Pd, visto il sostegno fornito alla Unipol nelle nozze con FondiariaSai.

E chissà quanti viaggi ha fatto prima di arrivare all’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, come rivelato da Ferruccio De Bortoli nel suo ultimo libro (e Ghizzoni non ha mai smentito): in questo caso l’allora ministra delle Riforme avrebbe chiesto a Unicredit di comprare Etruria.

 

 

Forza Italia ha un buco di circa 100 milioni ed è praticamente fallita. Libri in tribunale.

Forza Italia: passivo di 100 milioni, hanno fallito pure a casa loro!!!

Forza Italia: passivo di 100 milioni, hanno fallito pure a casa loro!!! Ex dipendenti senza TFR e fornitori non pagati: pignoramenti a Forza Italia.

IL PADRONE DEL PARTITO NON PAGA PIU’, ma vorrebbe governare il Paese Italia, certo, li paga il popolo!!!

Il tesoriere Alfredo Messina: ““Soldi in cassa non ce ne sono – dichiara – Abbiamo già avviato solleciti ai parlamentari affinché versino la loro quota di indennità”. Anche se l’impegno a “pagare tutti” non manca, nonostante “ad oggi, a lavorare nel partito, siamo rimasti in tre…”.”

Il 16 gennaio il giudice dovrà decidere. Ex dipendenti e aziende chiedono Tfr e crediti. Ma la cassa è quasi vuota, e così si bloccano i conti

Forza Italia ha un buco di circa 100 milioni ed è praticamente fallita. Libri in tribunale.

Forza Italia ha un buco di circa 100 milioni ed è praticamente fallita. Libri in tribunale.

Se Forza Italia fosse un’azienda avrebbe portato i libri in tribunale. E da tempo. Pignoramenti, debitori che bussano alle porte delle banche, decine di ex dipendenti ancora da pagare e un passivo di 100 milioni: sono i numeri del partito che vince in Sicilia e che si prepara alla prossima campagna elettorale.

Il campo di battaglia di aziende ed ex dipendenti contro Forza Italia è il Tribunale civile di Roma, dove il 16 gennaio – in piena campagna elettorale – si deciderà la sorte dei creditori del partito ma anche quali beni pignorare. Si tratta per lo più di conti correnti, anche perché proprietà immobiliari Forza Italia non ne ha (la sede è in affitto).

In quell’udienza verrà sottoposta al giudice Laura Di Marco, la relazione del consulente tecnico del Tribunale, Andrea Liparata con il “piano di distribuzione dei crediti” da pagare. E che, se condivisa, diventerà esecutiva. Una bozza provvisoria il consulente l’ha già mandata solo pochi giorni fa, il 20 ottobre, ai legali di chi ha fatto causa, che ora hanno 30 giorni di tempo per sollevare questioni.

Nella relazione, il perito mette in fila le diverse procedure di pignoramento contro Forza Italia: ci sono tutti quelli che vantano crediti dal partito di Silvio Berlusconi. Per lo più sono ex dipendenti a cui non è stato versato il tfr o che chiedono altre spettanze, come Claudio che deve avere 150 mila euro o Felicetta che deve averne altri 55 mila.

C’è pure un’ex segretaria dell’ex ministro Sandro Bondi che ha fatto causa per poco meno di 20 mila euro. Ma i conti più salati sono quelli presentati al partito dalle imprese fornitrici. Solo per dirne qualcuna: a Eginformativa Progetti speciali Srl – che ha gestito per anni il sistema informatico del partito nella storica sede romana di via dell’Anima – vanta crediti per oltre 490 mila euro; Telecom Italia per 356 mila euro; e la Immobiliare Matisse Srl per altri 155 mila circa.

Se, come in questo caso, il debitore è insolvente la legge permette di recuperare i soldi dai suoi debitori. E così è partita la corsa a pignorare i conti nelle banche o qualsiasi altra somma dovuta al partito. Chi arriva primo, vince. Forza Italia rischia il blocco dei 163 mila euro depositati presso Poste Italiane o i 194.491 mila in Banca Prossima, la Camera ha dato l’ok per altri 5.800 euro e via dicendo. Potranno essere pignorati anche i fondi pubblici, come i 394 mila euro che il ministero dell’Economia deve versare a Fi come quota del 2 per mille.

Tutti hanno acconsentito, l’unico a negare di essere un debitore del partito è stato Silvio Berlusconi. Le richieste ammontano a circa 2 milioni di euro ma in cassa c’è meno della metà di quella cifra.

Il disastro nasce da lontano. Dal 2008 Forza Italia ha chiuso tutti i bilanci in perdita: il passivo è passato da 6 ai 100 milioni del 2016 e deve 5,6 milioni ai fornitori. Berlusconi ha dato una mano accollandosi i debiti con le banche (UnicreditMps etc.) e ora, con 90 milioni, è il più grande creditore del partito.

A fine 2015 sono stati licenziati gli 81 dipendenti. La situazione è tragica. Non lo nega Alfredo Messina, tesoriere di Fi: “Soldi in cassa non ci sono – spiega al Fatto – Abbiamo già avviato solleciti ai parlamentari affinché versino la loro quota di indennità”. Pagherete gli ex dipendenti? “Ci impegniamo a pagare tutti. A oggi, a lavorare nel partito siamo rimasti in tre…”.

“Scappate dall’Italia

“Scappate dall’Italia, dove i politici hanno distrutto tre generazioni di giovani”

Prof in Francia: “Scappate dall’Italia, dove i politici hanno distrutto tre generazioni di giovani”

Nel 2012 Battista Liserre è partito da Cosenza per fare un dottorato a Marsiglia e non è più tornato. E adesso insegna civilizzazione italiana al campus dell’Essca e all’università di Aix-Marseille. “In Italia a 30 anni sei considerato un ragazzino. Qui, a quell’età, si ricoprono ruoli di grande responsabilità”

“Finita l’università avevo due strade: restare in Italia a casa dei miei genitori, aspettando che qualche scuola del nord mi chiamasse per una supplenza, o tentare la mia chance all’estero”. Così, nel 2012, Battista Liserre è partito da Cosenza per fare un dottorato a Marsiglia e non è più tornato.

“Vista la situazione italiana non avevo molta fiducia. In Italia le poche borse per fare un dottorato sono destinate a figli, parenti e amici dei professori. E anche quando hai la fortuna di entrare nelle grazie di un docente lavori gratis o, con qualche borsa di studio, arrivi al massimo a 900 euro al mese”.

Eppure, per ben due anni il 33enne calabrese ha lottato per non abbandonare la nostro penisola, partecipando a bandi di dottorato in tutta Italia. Peccato che la prima risposta è arrivata da un istituto francese, l’Università Aix-Marseille.


“Quando ritornavo in Italia mi prendevano per pazzo. Lì a 28 anni sei considerato ancora piccolo e impreparato per il mondo del lavoro


Un primo traguardo che gli ha aperto “possibilità inimmaginabili per il nostro paese”, come insegnare all’università ad appena 28 anni. “Quando ritornavo in Italia nessuno mi credeva, mi prendevano per pazzo, perché lì a 28 anni sei considerato ancora piccolo e impreparato per il mondo del lavoro”.

E mentre in Italianon credevano alla sua carriera francese, Battista preparava le mosse per il suo scacco matto visto che oggi è riuscito a diventare insegnante di civilizzazione italiana nel prestigioso campus dell’Essca (école de management) a Aix en Provence, oltre ad essere da ben quattro anni chargé de cours (ovvero professore a contratto) della stessa materia all’università di Aix-Marseille.

“Il paradosso è che mentre in Italia sotto i 30 anni ti considerano un ragazzino, qui in Francia molti miei colleghi trentenni lavorano già da sette anni ricoprendo ruoli di grande responsabilità”. Infatti Battista, appena arrivato in Francia, si sentiva addirittura a disagio di iniziare la sua carriera accademica a 28 anni compiuti. Un imbarazzo che mese dopo mese si è sciolto, fino ad permettergli di ricoprire l’ambita carica di docente.

La Francia, secondo Battista, “non è il mondo dei sogni ma unpaese normale in cui lo stato aiuta davvero i suoi cittadini. Solo che, per come siamo trattati in Italia, a noi gli aiuti francesi sembrano del tutto innaturali”. Un esempio? I trasporti pubbliciche, stando alla sua esperienza, funzionano benissimo e non sono quasi mai in ritardo. Oppure il riconoscimento della professione del docente, che lo porta a guadagnare il 35% in più dei suoi colleghi italiani.

“Sono finiti gli anni in cui per viaggiare o permettermi quello che desideravo dovevo passare per i miei genitori”. Inevitabile quindi per Battista vedere in un possibile ritorno in Italia un “fallimento”, a meno che questo non avvenga dopo la pensione. Tanto che, a 33 anni, l’insegnante francese d’adozione arriva a considerarsi “privilegiato” se pensa a molti suoi amici della sua età che “abitano ancora a casa con i loro genitori, avendo perso la speranza di trovare un lavoro”.


 “Non è facile lasciare tutto e ricominciare. Purtroppo non abbiamo deciso noi di partire, ma è l’Italia a non fare nulla per trattenerci          


“Non è facile lasciare tutto e ricominciare. Purtroppo non abbiamo deciso noi di partire, ma è l’Italia a non fare nulla per trattenerci”. Un meccanismo ormai noto che porta i giovani a formarsi in Italia a non trovare un altrettanto valido collegamento tra università e mondo del lavoro.

“Inoltre, la nostra è una protestacontro lo stato italiano, una specie di guerra culturale”, continua il 33enne. “Infatti, spero che grazie a noi che viviamo all’estero e rimpolpiamo le statistiche sui giovani che lasciano il nostro paese, i governi riflettano sulla drastica situazione d’invecchiamento della nostra penisola. Anche se non si fa nulla di concreto almeno si apre il dibattito”.

Italiani all’estero che non vogliono sentirsi dire che lasciano affondare la loro terra, sentendosi ambasciatori del proprio paese in terra straniera. “I miei coetanei, a causa di politiche sbagliate , non si meritano di non avere un futuro come ogni nostro concittadino europeo”.

Il consiglio che dà a chi si sta affacciando sul mondo del lavoro? “È triste dirlo ma scappate da una classe politica che sta uccidendo tre generazioni di giovani – che mai nessuno ridonerà al nostro paese – e andate all’estero a realizzare i vostri sogni. Andare a lavorare fuori dall’Italia è ormai l’unica strada percorribile”.

 

 

Marco Massetti

Programma MoVimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa.

Programma MoVimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa

Programma

MoVimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa

Il MoVimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa è composto da un gruppo di cittadini che, stanco di delegare, ha deciso di partecipare attivamente alle decisioni politiche del Comune presentando, per la prima volta, una lista civica alle Elezioni Comunali del 2017.

La certificazione al sito www.movimento5stelle.it garantisce una lista fatta di persone incensurate, non iscritte a partiti politici e che non hanno assolto più di un mandato elettorale a livello centrale o locale.

Il nostro programma è il frutto di un vivo e continuo interesse per la nostra Comunità che si misura quotidianamente con i suoi problemi e le sue ambizioni. Le seguenti proposte nascono da un attento confronto con l’intera cittadinanza avvenuto nelle piazze, in assemblee e durante le tante manifestazioni organizzate sul territorio nel corso degli ultimi due anni.

La raccolta dei dati e delle segnalazioni, affiancate allo studio delle proposte, ha prodotto un primo esperimento di Programma Elettorale non calato dall’alto, scevro dal ricatto di “famiglie”, lobbies e comitati d’affari; un programma che mette al centro i cittadini e le reali priorità della nostra Comunità. Il nostro Programma rimane un Programma Aperto: i singoli problemi e le singole soluzioni, una volta tracciate le linee guida, saranno frutto di integrazioni, correzioni e ampliamenti suggeriti dai Cittadini di Martinsicuro e Villa Rosa nel pieno rispetto della partecipazione popolare. 


DEMOCRAZIA DIRETTA, TRASPARENZA ED EFFICIENZA DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA

Le idee del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa sul tema dell’efficienza della macchina amministrativa partono dal presupposto che la democrazia rappresentativa, basata sulla delega in bianco, ha fallito; l’attuale classe politica se n’è servita per curare gli interessi propri e di quei gruppi di potere che oggi si affannano per tenerla in vita. Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa intende introdurre, anche attraverso la modifica dello Statuto Comunale, strumenti di Democrazia Diretta che restituiscano ai cittadini il potere di decidere su questioni riguardanti la loro vita e la vita della città in cui essi vivono; al contempo, verrà garantita ai cittadini la possibilità di controllo dell’operato degli amministratori. Le nostre proposte sono le seguenti:

  • Verifica e razionalizzazione dell’intera spesa pubblica;
  • Pubblicazione, per tutti coloro che ricoprono cariche elettive e di nomina del Sindaco, degli emolumenti percepiti per ogni singola attività di interesse generale;
  • Diminuzione dei costi della politica attraverso l’ottimizzazione delle spese e la riduzione delle indennità di assessori e sindaco;
  • Attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 inerenti il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
  • Registrazione e pubblicazione su internet di tutte le riunioni del Consiglio Comunale e delle commissioni;
  • Semplificazione e modifica del Regolamento comunale per la partecipazione popolare, al fine di favorire, realmente, i processi decisionali dal basso;
  • Creazione di un apposito spazio web, dove il cittadino possa segnalare all’Amministrazione Comunale eventuali problematiche o disservizi;
  • Affiancare al “Question Time” il Consiglio Comunale in ascolto in modo da promuovere Consigli Comunali bidirezionali, ovvero dove i cittadini possano presentare le loro istanze e interloquire direttamente con Assessori, Consiglieri e le altre cariche presenti;
  • Possibilità per ogni cittadino di proporre delibere, da discutere in Consiglio Comunale;
  • Utilizzo concreto del cosiddetto “Bilancio Partecipativo”, secondo l’Art. 84 del Regolamento per la Partecipazione Popolare, strumento che permetta ai cittadini di intervenire sulle metodologie di impiego delle risorse di cui il Comune dispone, partecipando attivamente alle decisioni di spesa e di investimento.

     CONNETTIVITÀ E SERVIZI AI CITTADINI

La connettività rappresenta l’infrastruttura base su cui poter veicolare la libera informazione, i servizi e molte altre attività. La Rete è la migliore garanzia della condivisione delle idee e della Trasparenza della macchina amministrativa Comunale. Per noi del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa, la possibilità di accedere ad internet è un diritto imprescindibile per ogni cittadino. A tal fine, queste sono le nostre proposte:

  • Progressiva liberalizzazione del collegamento Wi-Fi in tutto il territorio cittadino, partendo inizialmente dai luoghi aperti al pubblico come piazze e giardini;
  • Organizzazione di corsi gratuiti di alfabetizzazione informatica;
  • Miglioramento dei servizi per il cittadino via web che permettano di accedere a tutti i servizi digitali del Comune e di seguire le pratiche direttamente su internet;
  • Introduzione graduale della possibilità di avere via internet ogni tipo di documento e modulistica di competenza comunale;
  • Digitalizzazione di tutti i documenti comunali, anche al fine di ridurre lo spreco di carta;
  • Creazione di una newsletter per informare i cittadini su questioni che riguardano il proprio territorio e su discussioni di interesse pubblico, che il Consiglio Comunale deve affrontare;
  • Promozione di questionari on-line, al fine di valutare la soddisfazione del cittadino nei confronti dell’Amministrazione Comunale.

    EDILIZIA, TERRITORIO E AMBIENTE

A partire dalla consapevolezza della poca efficacia dei nostri strumenti di pianificazione urbana quale il piano regolatore generale, vogliamo introdurre una nuova concezione di sviluppo e modifica del territorio comunale, ossia il concetto di un’urbanistica sostenibile. Martinsicuro e Villa Rosa negli anni hanno subito un’urbanizzazione selvaggia come tutti gli altri comuni della costa teramana e in generale della costa adriatica, con la creazione di una zona urbana del tutto residenziale priva, nelle nuove zone di espansione, di servizi e opere pubbliche d’aggregazione sociale. Sono sorte nelle periferie vere e proprie città dormitorio, vuote per tutto l’anno tranne che per i due mesi estivi. Una grossolana bolla immobiliare che ha sovradimensionato di alloggi il territorio, a discapito dell’ambiente e delle zone verdi e di paesaggio, che per anni hanno caratterizzato il nostro comune oltreché l’inevitabile flessione dei prezzi delle abitazioni esistenti.

  • Stop al consumo di territorio e nuove cementificazioni;
  • Sviluppo etico del territorio attraverso una revisione delle previsioni edificatorie che tengano conto dei criteri di sostenibilità;
  • Stop ai nuovi piani di lottizzazione in zone di espansione con riconsiderazioni dei progetti avviati ove ancora possibile;
  • Nuove costruzioni prevalentemente su aree da riqualificare e non su aree verdi, agricole;
  • Vincolo per le nuove costruzioni di raggiungere come valore minimo di efficienza energetica la classe A;
  • Favorire la demolizione e ricostruzione di edifici di scarso/nullo valore architettonico con mantenimento volumetrie;
  • Favorire il recupero ed il restauro del patrimonio edilizio esistente senza aumenti di cubatura;
  • Favorire gli interventi di risanamento, consolidamento strutturale ed adeguamento sismico;
  • Favorire la manutenzione straordinaria e ordinaria degli edifici.

    AMBIENTE ED ACQUA

Tra le 5 Stelle che compongono il nostro logo vi sono l’ambiente e l’acqua pubblica. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa considera prioritaria la difesa e la salvaguardia dell’ambiente, in linea con le proposte effettuate dai nostri portavoce in Parlamento, concretizzate nel DL 136/2013, denominato “Terra dei fuochi” e sullo svincolo dal patto di stabilità nel biennio 2014/15 delle opere di prevenzione di dissesto idrogeologico. L’acqua deve restare un bene ed un diritto inalienabile dell’uomo. Come movimento ci battiamo da anni contro la privatizzazione dell’acqua. Di seguito elenchiamo le nostre proposte per Martinsicuro:

  • Divieto di cambiamento della destinazione d’uso di aree verdi, parchi pubblici o aree gioco e tutela del Paesaggio con il divieto assoluto di costruire in zone di pregio paesaggistico;
  • Applicazione piano del verde;
  • Promozione di un piano comunale di “orti urbani”;
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria di fossi e canali;
  • Adeguamento della rete fognaria e del sistema di depurazione;
  • Espansione del verde urbano e creazione del “Parco della vita”, al fine di rispettare la Legge 113/92, che prevede l’obbligo per il Comune di porre a dimora un albero per ogni neonato;
  • NO a biomasse ed inceneritori;
  • Monitoraggio della qualità dell’aria e delle emissioni di CO2, dei terreni e delle acque;
  • Utilizzo della piattaforma informatica “WE DU – Decoro urbano” per segnalare le problematiche riguardo il decoro urbano della nostra cittadina;
  • Tutela della sovranità pubblica del ciclo dell’acqua;
  • Inserimento nello Statuto Comunale del “Diritto umano all’acqua”;
  • Promozione risparmi idrici e di impianti di recupero acqua piovana;
  • “MAI PIU’ SENZA ACQUA” incontri mirati di attenzione alle criticità con Ruzzo Reti.

    ENERGIA

Una ripresa economica rivolta allo sviluppo e alla creazione di nuovi posti di lavoro passa prima di tutto da un cambio del paradigma tecnico ed economico di una società. Norme di buona costruzione porterebbero a soddisfare una grossa fetta del fabbisogno di riscaldamento, di raffrescamento e di elettricità delle nostre abitazioni con un grosso guadagno in termini di abbattimento dei costi delle bollette delle utenze, con grandi benefici ambientali, economici ed occupazionali.

  • Definizione della classe energetica “A” come livello massimo di consumo per tutti gli edifici di nuova costruzione;
  • Graduale sostituzione di tutti gli impianti di illuminazione pubblica del Comune con sistemi di illuminazione a LED;
  • Manutenzione edifici pubblici, specie scuole e palestre, mirando al risparmio energetico attraverso la realizzazione di cappotti termici, sostituzione vecchi infissi con dei nuovi a bassa trasmittanza termica;
  • Rispetto delle normative di confort termico e benessere ambientale degli edifici pubblici, evitando sprechi nel riscaldamento e consumi fuori dalle norme termo-igrometriche;
  • Sensibilizzazione del settore edile alle tematiche energetiche;
  • Promozione del ricorso ai “tetti verdi”;
  • NO alla costruzione di centrali a biomasse sull’intero territorio comunale.

    RIFIUTI

Il programma del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa in tema di rifiuti solidi urbani si sviluppa sul concetto della Filiera dei Materiali. Nel ciclo di vita dei materiali, lo scarto è un errore evitabile. Riprogettazione, Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero, Compostaggio dell’umido con operazioni strutturate e programmate a monte portano alla realizzazione della Strategia “Rifiuti Zero”, obiettivo e progetto a cui tendere concretamente come già dimostrano diverse realtà italiane.

Oltre alla realizzazione della filiera virtuosa, il nostro intento è quello di fornire alla cittadinanza le informazioni ed i mezzi affinché venga modificato l’approccio di ogni singolo cittadino alla tematica dei rifiuti e si venga formando una coscienza ambientale. Di seguito le nostre proposte:

  • Creazione stazione ecologica affinché venga abbattuto il costo di conferimento dei rifiuti ad aziende esterne e si possa creare una filiera virtuosa. Per favorire il conferimento nella stazione ecologica, si prevede l’istituzione di una smart card da consegnare ad ogni nucleo familiare, per registrare il volume di materiale consegnato e addebitare punti in relazione ad esso, i quali serviranno per ottenere delle riduzioni sull’imposta sui rifiuti;
  • Attivazione “centro del riuso”, ovvero un punto di scambio di prodotti usati in locali comunali. Lo scopo è quello di liberarsi di oggetti non più necessari, ridurre la produzione di rifiuti permettendo contemporaneamente a chi ne ha bisogno, per scelta o necessità, di attingere gratuitamente a quei prodotti che tornano così ad avere una seconda vita;
  • Attivazione di un piano di raccolta differenziata nei mercati cittadini, all’interno delle scuole e degli uffici comunali;
  • Dotazione di cestini per la raccolta differenziata nelle piazze e nei luoghi di maggiore afflusso come ad esempio gli spazi antistanti gli edifici scolastici e sportivi. Obbligo per tutti gli esercizi pubblici, che distribuiscono cibo di strada, di ridurre i rifiuti generati e favorirne il riciclo: fornire cestini differenziati per materiale, richiedere ai clienti di differenziare il rifiuto, evitare l’uso di imballaggi e supporti inutili, servirsi di materiale lavabile e riutilizzabile ovunque possibile, oppure utilizzare materiale biodegradabile o facilmente riciclabile.

     SVILUPPO

    La crisi economica in cui versa il nostro paese è il frutto delle scelte scellerate di chi ci ha governato negli ultimi anni. Oggi, queste persone vogliono farci credere di avere le soluzioni ai problemi da loro creati. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa è fermamente convinto che chi ha causato un male debba avere il buongusto di farsi da parte e lasciare a chi è più capace il compito di porvi rimedio. E’ sotto gli occhi di tutti come l’attuale crisi economica abbia colpito in maniera particolare la popolazione meno abbiente e di riflesso i consumi.

    COMMERCIO E ARTIGIANATO

Il dato più evidente è il numero, in costante crescita, dei commercianti che negli ultimi mesi hanno cessato le loro attività. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa intende rilanciare i consumi e fornire una più ampia offerta ai cittadini attraverso le seguenti proposte:

  • Riduzione delle tasse comunali sugli immobili a proprietari che affittano locali per uso commerciale a canone calmierato (da calcolare in base alla zona e ai precedenti contratti di affitto);
  • Riduzione e, compatibilmente con le disponibilità economiche del Comune, eliminazione dei tributi locali quali tassa per le insegne e occupazione del suolo pubblico;
  • Rimodulazione della Tassa sui rifiuti per i commercianti sulla base della categoria merceologica di competenza;
  • Incentivazione delle attività dedicate alla vendita dei prodotti locali;
  • Promozione dello strumento SCEC per favorire l’aumento del potere di acquisto di famiglie e clienti, al fine di rivitalizzare il circuito commerciale cittadino;
  • Individuazione e destinazione di spazi comuni per lo scambio solidale tra cittadini (donazioni, baratto, riutilizzo);
  • Salvaguardia delle attività tradizionali attraverso l’individuazione di fondi per C.F.L.(Contratti Formazione Lavoro), orientati alla formazione dei cittadini che, con passione, intendono contribuire a conservare le nostre lavorazioni tradizionali (agro- alimentare, artigianato tipico, manifatturiero, ecc.);
  • Organizzazione di laboratori di “Arti e Mestieri”, destinando locali del Comune, ove i giovani cittadini possano apprendere e rielaborare gli antichi saperi con l’ausilio di nuovi strumenti tecnologici, in un’ottica di rilancio dell’artigianato locale.

       IMPRESE, LAVORO E START-UP

Per rilanciare l’economia è necessario sostenere quelle realtà che, in Italia, hanno sempre rappresentato la principale fonte di ricchezza e di benessere per la nostra società, le piccole e medie imprese. A tal fine, nonostante il periodo di forte crisi, bisogna trovare le soluzioni migliori per permettere agli imprenditori e ai giovani di accedere al credito. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa intende proporre:

  • Potenziamento dell’ufficio Comunale al servizio del cittadino per il reperimento di fondi europei, statali e regionali per imprese e start-up;
  • Creazione, compatibilmente con le disponibilità economiche e con i tagli alle spese del Comune, di un fondo cittadino per il microcredito con cui poter finanziare lo sviluppo economico ed occupazionale delle attività turistiche, industriali, artigianali, agricole e commerciali e stimolare l’integrazione fra tutti i settori economici;
  • Riduzione della burocrazia e graduale passaggio alla procedura on-line per le pratiche delle imprese;
  • Riduzione al minimo delle addizionali comunali per le attività ricettive destinate ai giovani (ostelli della gioventù, B&B, ecc.);
  • Rispetto della rotazione dei fornitori (come previsto dal regolamento comunale per i lavori, le forniture ed i servizi in economia) e precedenza, a parità di offerte, alle imprese, agli artigiani e ai commercianti locali;
  • Organizzazione di corsi di formazione per lavori di cui l’offerta a Martinsicuro e Villa Rosa risulta deficitaria.

       AGRICOLTURA

Il principale obiettivo in ambito agricolo del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa è la preservazione del territorio attraverso pratiche colturali sostenibili. A tal fine, queste sono le nostre proposte:

  • No categorico alle coltivazioni OGM all’interno del territorio comunale;
  • Organizzazione di corsi di formazione, rivolti agli operatori del settore, sulle moderne pratiche culturali sostenibili (agricoltura biologica e biodinamica, permacultura, ricorso alla lotta integrata in sostituzione dell’utilizzo dei pesticidi, ecc.);
  • Utilizzo di un apposito ufficio comunale per il reperimento dei fondi europei, da destinare al sostegno o alla creazione di cooperative agricole, che utilizzino pratiche sostenibili, con precedenza per quelle costituite da giovani, donne e cittadini socialmente svantaggiati;
  • Miglioramento dei servizi igienici, riorganizzazione della disposizione e maggiori controlli delle licenze degli ambulanti al mercato;
  • Rilascio di un attestato di qualità da esporre al pubblico e, compatibilmente con le disponibilità economiche del Comune, esenzione totale da ogni contributo da versare al Comune per gli ambulanti che garantiscano al cittadino prodotti biologici, provenienti da filiera corta e Km 0.

       PESCA

  • Sviluppo delle attività economiche connesse al mare: pesca turismo, nautica da diporto, cantieristica navale;
  • Realizzazione del braccio di prolungamento del molo nord (stralcio del progetto già esistente) al fine di evitare l’insabbiamento del porto. Ne conseguirebbe uno sviluppo economico legato alla pesca ed al diporto.
  • Massima collaborazione con il G.A.P. (Gruppo di Azione Costiera) per reperire fondi necessari a salvaguardare e valorizzare la pesca tradizionale, incentivare e promuovere anche le possibili attività di business ad esso connesse, sia che siano esse legate al commercio, alla gastronomia, al turismo o alla cultura marinaresca.

       TURISMO

Per la sue caratteristiche geografiche, Martinsicuro è considerato un comune turistico. La scarsità di poli industriali, tecnologici, universitari, ecc., rende questo settore la principale fonte di reddito per la comunità locale, pur esprimendo il massimo del suo potenziale nei soli mesi estivi. Tuttavia, a causa dell’inefficienza e dalla scarsa lungimiranza dell’attuale Amministrazione, a Martinsicuro il turismo risulta da anni come un enorme potenziale inespresso. Solo con un’azione comune si otterranno risultati per la ripresa e lo sviluppo del principale settore economico del nostro paese. A tal fine, queste sono le proposte del Movimento 5 stelle Martinsicuro e Villa Rosa:

  • Ottimizzazione del piano turistico in collaborazione con gli operatori del settore e con la cittadinanza puntando ad un turismo annuale oltre che stagionale.
  • Sviluppo di un programma mirato di Pubblicità e Marketing, che metta al centro la comunicazione come punto fondamentale per la riuscita di ogni singola iniziativa, e che abbia come realizzazione pratica lo sviluppo di un Portale Web dedicato esclusivamente al turismo. Il sito dovrà fornire al potenziale turista informazioni su storia e geografia della Città, sui trasporti per raggiungere e vivere la Città e sull’elenco delle manifestazioni in programma. Esso dovrà poi essere disponibile in almeno due lingue, corredato da foto e video, e dotato, oltre che della possibilità di effettuare prenotazioni on-line, di un buon SEO per l’indicizzazione sui motori di ricerca;
  • Organizzazione di un calendario (sia cartaceo che web) di eventi nella stagione estiva, utilizzando sponsorizzazioni per abbattere i costi. Gli eventi riguardano gli stabilimenti balneari incentivando l’apertura serale al fine di rendere il lungomare più vivo e illuminato, e quindi più piacevole sia per il cittadino che per il turista; inoltre gli eventi avranno anche natura culturale e sportiva.
  • Creazione e promozione pubblicitaria su siti web dedicati di un’area attrezzata per camperisti, con particolare attenzione alla sostenibilità di tale tipo di turismo (utilizzo acqua ed elettricità, smaltimento rifiuti, trattamento reflui, ecc.);
  • Realizzazione e messa in pratica della riqualificazione del lungomare con il coinvolgimento attivo dell’Amministrazione Pubblica e dei vari commercianti locali;
  • Organizzazione di manifestazioni enogastronomiche improntate alla qualità piuttosto che alla quantità, con promozione dei prodotti locali e della cucina tipica Martinsicurese e Abruzzese in collaborazione con i ristoratori locali;
  • Creazione di una manifestazione caratteristica di grande richiamo, da riproporre annualmente;
  • Individuazione e allestimento di un’area dedicata a concerti e manifestazioni (valutazione per la realizzazione di un anfiteatro presso il molo nord di Martinsicuro);
  • Istituzione di un sistema di convenzioni per visite guidate giornaliere a città d’arte vicine, come Atri, Civitella del Tronto, Castelli, ecc.;
  • Adozione di una serie di convenzioni per visite guidate giornaliere alle principali città d’arte italiane, come ad esempio le vicine Roma, Napoli, Bologna, in modo tale da far scegliere la nostra città come meta per tutti quei turisti attratti dalla storia e cultura italiana, ma che trovano troppo costoso il pernottamento nelle grandi città;
  • Incremento ed ottimizzazione dei servizi di pulizia delle strade e di gestione dei rifiuti, al fine di presentare al turista una Città più pulita;
  • Iscrizione del Comune di Martinsicuro al servizio web WE-DU, al fine di rendere tutti i cittadini partecipi di ciò che per la nostra Città rappresenta il vero e proprio biglietto da visita, ossia il decoro urbano;
  • Con l’ampliamento del percorso cittadino di piste ciclabili, avviare una contestuale promozione del Comune di Martinsicuro come meta ideale per cicloturisti.

      SOCIALE

Il livello di civiltà di una popolazione si misura dal grado di felicità e di integrazione dei suoi membri, all’interno di un contesto di attività utili ed edificanti. Occorre dare concretizzazione al principio di sussidiarietà, per cui la politica sociale deve tendere a valorizzare la “cittadinanza attiva” (associazionismo, volontariato e tutte le organizzazioni senza fini di lucro). Secondo noi, i principi ispiratori delle politiche sociali del Comune devono essere quelli dell’equità, dell’uguaglianza, della centralità della persona, dell’efficienza e della trasparenza. A tal fine, intendiamo impegnare l’Amministrazione Comunale verso i seguenti punti:

  • Impegno al fine di combattere ogni forma di discriminazione;
  • Organizzazione di corsi gratuiti di lingua italiana, educazione civica e di studio della Costituzione Italiana, aperti a cittadini stranieri ed italiani, al fine di combattere il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno;
  • Realizzazione di un registro comunale dei cittadini anziani e dei cittadini diversamente abili non autosufficienti e, compatibilmente con le disponibilità economiche del Comune, rafforzamento della spesa nell’assistenza scolastica, specialistica e domiciliare;
  • Creazione di un fondo cittadino destinandone una parte per il microcredito alle famiglie con difficoltà economiche;
  • Innalzamento della soglia di reddito ISEE che comporti l’esenzione totale della TARI a famiglie con una persona diversamente abile a carico;
  • Organizzazione di punti di aggregazione giovanile, destinando locali del Comune ad attività artistiche, musicali, creative e culturali, dove i giovani possano proporre idee innovative, creare dibattiti, workshop ed esprimere le proprie abilità;
  • Realizzazione degli orti urbani (appezzamenti di terreno incolti da destinare ai cittadini per la coltivazione di frutta e verdura);
  • creare un centro di ascolto con specialisti che si occupino in forma anonima delle problematiche dei giovani con problematiche varie.

    SALUTE

La Salute del cittadino deve essere considerata come un aspetto determinante per il benessere della comunità in cui egli vive. Il programma del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa punta all’obiettivo fondamentale di proteggere la Salute del cittadino, intesa come bene primario, che non deve sottostare alle leggi di mercato, attraverso i seguenti punti:

  • Promozione di una politica sanitaria di tipo culturale, volta alla prevenzione delle malattie attraverso stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli, con un piano di informazione sui fattori di rischio e di protezione;
  • Promozione di seminari informativi, rivolti ai cittadini, sull’utilizzo consapevole dei farmaci;
  • Realizzazione di programmi di prevenzione delle malattie vascolari e degli abusi di alcol/sostanze attraverso l’educazione sanitaria, al fine di ridurre l’incidenza di malattie dovute a stili di vita errati;
  • Organizzazione di incontri informativi con i cittadini sui rischi connessi al fenomeno del “gioco d’azzardo patologico”.

    SCUOLA E ISTRUZIONE

Alla Scuola è affidato l’importante compito di formare le giovani generazioni, i cittadini del futuro. Un’ amministrazione Comunale deve assicurare sostegno, risorse e strumenti che consentano alle Istituzioni Scolastiche di svolgere al meglio la loro funzione formativa. Entro i limiti delle sue competenze, l’Amministrazione deve inoltre garantire a tutti le stesse opportunità. A tal fine, queste sono le nostre proposte:

  • Controllo e conseguenti manutenzioni di tutte le strutture scolastiche presenti su territorio cittadino;
  • controllo sulla pulizia e sanificazione dei locali scolastici e sui prodotti utilizzati a tal fine;
  • Avvio di laboratori di educazione alimentare aperti a bambini e genitori, promuovendo la partecipazione di entrambe le parti, al fine di arginare la piaga dell’obesità infantile e di promuovere stili di vita sani;
  • Promozione di campagne di sensibilizzazione, che coinvolgano professori, studenti e genitori, per il riutilizzo dei testi scolastici usati durante gli anni precedenti;
  • impegno massimo per la realizzazione di un campus utilizzando i fondi europei;
  • realizzazione della mensa scolastica.

   CULTURA

La Cultura, rappresenta le fondamenta di ogni collettività. Spesso, il degrado economico e sociale è il naturale riflesso del degrado culturale in cui versa la società. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa considera la parte del bilancio comunale dedicata alla Cultura non come un costo o una spesa, bensì come un investimento sul futuro della città. D’altro canto, siamo convinti che non ci siano nè bisogno, nè possibilità di grandi investimenti, ma che si debba ripartire dal cittadino, attraverso le seguenti linee guida:

  • Verifica dell’ipotetico ripristino del sito archeologico della città Truentum sita in via Po;
  • Organizzazione di domeniche (in primavera e in autunno) e serate (in estate) in piazza dedicate ad iniziative sociali e culturali (gioco degli scacchi, scambio libri usati, scambio giochi usati per bambini, ecc.);
  • Organizzazione di manifestazioni culturali come incentivazione al turismo;
  • Sfruttamento più esteso degli edifici scolastici, favorendo l’apertura pomeridiana delle strutture per realizzare corsi tenuti da associazioni di volontariato, gruppi di studio, corsi di danza o ginnastica, ecc.;
  • sfruttare la struttura della zona anfiteatro per possibile realizzazione di una biblioteca.

    SPORT

L’attività fisica, ancor prima che lo sport agonistico, deve essere sostenuta quale fattore educativo, socializzante, funzionale per la crescita e per il mantenimento di un buono stato di salute, in ogni comunità e per ogni fascia d’età. A tal fine, queste sono le nostre proposte:

  • Riqualificazione degli impianti sportivi comunali esistenti (Palazzetto dello Sport in via dello Sport);
  • incentivazione delle discipline sportive meno praticate;
  • promozione della pratica sportiva di base, ancora prima di quella agonistica e professionistica, garantendone la partecipazione a tutti con particolare attenzione ai cittadini più svantaggiati.

   SICUREZZA

Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa intende dare una risposta ai cittadini sul tema Sicurezza, evitando facili slogan e puntando sui seguenti punti:

  • Prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, attraverso servizi e interventi nelle zone maggiormente degradate;
  • Promozione del rispetto della legalità, anche mediante iniziative di dissuasione di ogni condotta illecita (occupazione arbitraria di immobili, lo smercio di beni contraffatti o falsificati);
  • Decoro urbano, degrado da combattere, utile anche per incrementare flussi turistici.
  • Promozione di incontri pubblici, che mettano in relazione i bisogni e le segnalazioni dei cittadini con chi opera per la loro sicurezza;
  • Organizzazione di seminari di informazione, con particolare attenzione alla popolazione anziana, finalizzati all’applicazione di semplici accorgimenti per prevenire truffe, furti, scippi ed altre tipologie di reati (in sintesi prevenzione di criminalità diffusa e predatoria);
  • Promozione di un servizio di telesoccorso attivo 24/7;
  • Impegno continuo per incrementare le forze dell’ordine sul territorio compresa polizia locale;
  • Richiesta di incremento dell’utilizzo dei fogli di via per chi delinque e non è residente;
  • Attenzione capillare alle richiesta di residenza con verifiche domiciliari;
  • intensificazione dei sistemi di videosorveglianza e ripristino di quelli non attivi già esistenti da collegare in modo permanente con le forze dell’ordine ove possibile.

SCUOLA E SICUREZZA:

  • l’ambiente scolastico rappresenta il luogo ideale nel quale strutturare, articolare e approfondire la cultura della sicurezza affinchè nelle nuove generazioni questo concetto venga radicato e diventi stile di vita. Programma di educazione alla legalità e prevenzione della violenza a scuola e sul territorio: attività didattiche-educative con figure esperte, metodi interattivi di insegnamento (simulazioni di pericoli, lavori di gruppo), cooperazione tra scuola e famiglia (comunicazioni costanti sugli argomenti svolti, modalità di apprendimento degli alunni attraverso incontri informativi periodici per i genitori.

SICUREZZA URBANA:

  • Prevenzione dei reati e aiuti alle vittime per aumentare il livello di coesione e convivenza sociale;
  • Progetti di territorio per la viabilità e la sicurezza;
  • Prevenzione e contrasto illegalità/criminalità economica e organizzata;

SICUREZZA STRADALE:

  • Educazione stradale e campagne informative;
  • Monitoraggio e sistemi di controllo più efficienti;
  • Viabilità e interventi strutturali, soprattutto nelle vicinanze dei plessi scolastici e delle fermate scuolabus per la tutela dei minori.

E’ fondamentale continuare a voler bene al proprio territorio, soprattutto da parte dei giovani.

  TUTELA DEGLI ANIMALI

La nostra Amministrazione saprà distinguersi per l’attenzione alla tutela e al benessere degli animali. A tal fine, le nostre proposte sono le seguenti:

  • Divieto di sosta, in tutto il territorio cittadino, a circhi e spettacoli che sfruttino la presenza di animali esotici e a rischio estinzione;
  • Tutela di tutte le specie di fauna selvatica presenti nel territorio comunale;
  • Divieto dell’uso di prodotti testati su animali come clausola nei contratti di fornitura al Comune;
  • Incremento delle aree per cani ed eventuale valutazione del trasferimento di alcune zone già esistenti coinvolgendo i vari quartieri e associazioni cittadine, garantendo la disponibilità di sacchetti compostabili e cestini per le deiezioni;
  • Controlli più stretti e campagne educative sul rispetto delle regole di igiene relative agli animali negli ambienti pubblici (con particolare riguardo agli escrementi lasciati per strada;
  • maggiori controlli attraverso la collaborazione con la polizia veterinaria per ridurre il fenomeno del randagismo e dell’abbandono.

   TRASPORTI

Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa vuole incentivare la cultura del “non-spreco” favorendo uno stile di vita a impatto zero e riducendo i rischi di pericolo per chi decide di spostarsi in città muovendosi a piedi o con la bicicletta. I percorsi pedonali e le piste ciclabili devono essere estesi a tutta la città e devono avere la precedenza su tutti gli altri mezzi, come avviene da sempre nei paesi del Nord- Europa. Una mobilità differente non solo è necessaria per lo svolgimento di attività quali lavoro, studio e tempo libero ma è anche la condizione per godere degli spazi cittadini come beni comuni; insomma una riconquista da parte di tutti e in particolare di anziani, studenti, disabili, bambini, poveri, non patentati e non auto-muniti.

    PISTE CICLABILI e AREE PEDONALI

  • Sviluppo di reti di piste ciclabili protette ed estese a tutta l’area urbana ed extra-urbana;
  • Istituzione di parcheggi permanenti per le biciclette in tutta l’area urbana e negli spazi condominiali;
  • Aumentare la sicurezza dei percorsi ciclabili esistenti. Rendere più idonea e conforme al codice della strada la separazione tra percorsi pedonali e piste ciclabili;
  • Realizzazione di parcheggi di scambio auto-bici (sopratutto nel periodo estivo);
  • Progettazione di un percorso ciclo-turistico che costeggia l’argine del fiume;
  • Ripristinare la manutenzione ordinaria e costante dei marciapiedi e dei tombini;
  • Redigere un piano organico delle pedonalizzazioni nel periodo estivo.

    TRASPORTO PUBBLICO

  • Aggiornamento di tratte, linee e razionalizzazione dei percorsi mirata a rendere efficiente l’intero servizio del trasporto pubblico;
  • Aumento del trasporto negli orari serali del periodo estivo. Navetta estiva esclusiva per il lungomare da nord a sud e per il collegamento;
  • Rafforzare le linee esclusive per il trasporto degli studenti.

   ACCESSIBILITA’ PER DISABILI

Non è possibile che ancora oggi un cittadino disabile non possa utilizzare i mezzi pubblici, come tutti gli altri. Per una corsa in bus o in treno gli spostamenti devono essere garantiti in tempo reale, come avviene per tutti gli altri cittadini; se così non è, possiamo solo considerare tutto questo una discriminazione nei confronti delle persone disabili.

  • Redigere immediatamente un Piano di mobilità per i disabili;
  • Garantire il rispetto della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità;
  • Rendere accessibili alle persone con disabilità motorie, sensuali e intellettive, in modo autonomo e completo, tutti i luoghi comunali;
  • Abbattimento di tutte le barriere architettoniche presenti nel territorio cittadino e negli edifici pubblici, al fine di garantire a tutti il diritto alla libertà di movimento;
  • Garantire l’accessibilità dei disabili alle fermate degli autobus.
Marco Massetti

Programma MoVimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa

Programma MoVimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa

Programma

MoVimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa

Il MoVimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa è composto da un gruppo di cittadini che, stanco di delegare, ha deciso di partecipare attivamente alle decisioni politiche del Comune presentando, per la prima volta, una lista civica alle Elezioni Comunali del 2017.

La certificazione al sito www.movimento5stelle.it garantisce una lista fatta di persone incensurate, non iscritte a partiti politici e che non hanno assolto più di un mandato elettorale a livello centrale o locale.

Il nostro programma è il frutto di un vivo e continuo interesse per la nostra Comunità che si misura quotidianamente con i suoi problemi e le sue ambizioni. Le seguenti proposte nascono da un attento confronto con l’intera cittadinanza avvenuto nelle piazze, in assemblee e durante le tante manifestazioni organizzate sul territorio nel corso degli ultimi due anni.

La raccolta dei dati e delle segnalazioni, affiancate allo studio delle proposte, ha prodotto un primo esperimento di Programma Elettorale non calato dall’alto, scevro dal ricatto di “famiglie”, lobbies e comitati d’affari; un programma che mette al centro i cittadini e le reali priorità della nostra Comunità. Il nostro Programma rimane un Programma Aperto: i singoli problemi e le singole soluzioni, una volta tracciate le linee guida, saranno frutto di integrazioni, correzioni e ampliamenti suggeriti dai Cittadini di Martinsicuro e Villa Rosa nel pieno rispetto della partecipazione popolare. 


DEMOCRAZIA DIRETTA, TRASPARENZA ED EFFICIENZA DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA

Programma MoVimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa.

Le idee del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa sul tema dell’efficienza della macchina amministrativa partono dal presupposto che la democrazia rappresentativa, basata sulla delega in bianco, ha fallito; l’attuale classe politica se n’è servita per curare gli interessi propri e di quei gruppi di potere che oggi si affannano per tenerla in vita. Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa intende introdurre, anche attraverso la modifica dello Statuto Comunale, strumenti di Democrazia Diretta che restituiscano ai cittadini il potere di decidere su questioni riguardanti la loro vita e la vita della città in cui essi vivono; al contempo, verrà garantita ai cittadini la possibilità di controllo dell’operato degli amministratori. Le nostre proposte sono le seguenti:

 

  • Verifica e razionalizzazione dell’intera spesa pubblica;
  • Pubblicazione, per tutti coloro che ricoprono cariche elettive e di nomina del Sindaco, degli emolumenti percepiti per ogni singola attività di interesse generale;
  • Diminuzione dei costi della politica attraverso l’ottimizzazione delle spese e la riduzione delle indennità di assessori e sindaco;
  • Attuazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 inerenti il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
  • Registrazione e pubblicazione su internet di tutte le riunioni del Consiglio Comunale e delle commissioni;
  • Semplificazione e modifica del Regolamento comunale per la partecipazione popolare, al fine di favorire, realmente, i processi decisionali dal basso;
  • Creazione di un apposito spazio web, dove il cittadino possa segnalare all’Amministrazione Comunale eventuali problematiche o disservizi;
  • Affiancare al “Question Time” il Consiglio Comunale in ascolto in modo da promuovere Consigli Comunali bidirezionali, ovvero dove i cittadini possano presentare le loro istanze e interloquire direttamente con Assessori, Consiglieri e le altre cariche presenti;
  • Possibilità per ogni cittadino di proporre delibere, da discutere in Consiglio Comunale;
  • Utilizzo concreto del cosiddetto “Bilancio Partecipativo”, secondo l’Art. 84 del Regolamento per la Partecipazione Popolare, strumento che permetta ai cittadini di intervenire sulle metodologie di impiego delle risorse di cui il Comune dispone, partecipando attivamente alle decisioni di spesa e di investimento.

     CONNETTIVITÀ E SERVIZI AI CITTADINI

La connettività rappresenta l’infrastruttura base su cui poter veicolare la libera informazione, i servizi e molte altre attività. La Rete è la migliore garanzia della condivisione delle idee e della Trasparenza della macchina amministrativa Comunale. Per noi del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa, la possibilità di accedere ad internet è un diritto imprescindibile per ogni cittadino. A tal fine, queste sono le nostre proposte:

 

  • Progressiva liberalizzazione del collegamento Wi-Fi in tutto il territorio cittadino, partendo inizialmente dai luoghi aperti al pubblico come piazze e giardini;
  • Organizzazione di corsi gratuiti di alfabetizzazione informatica;
  • Miglioramento dei servizi per il cittadino via web che permettano di accedere a tutti i servizi digitali del Comune e di seguire le pratiche direttamente su internet;
  • Introduzione graduale della possibilità di avere via internet ogni tipo di documento e modulistica di competenza comunale;
  • Digitalizzazione di tutti i documenti comunali, anche al fine di ridurre lo spreco di carta;
  • Creazione di una newsletter per informare i cittadini su questioni che riguardano il proprio territorio e su discussioni di interesse pubblico, che il Consiglio Comunale deve affrontare;
  • Promozione di questionari on-line, al fine di valutare la soddisfazione del cittadino nei confronti dell’Amministrazione Comunale.

    EDILIZIA, TERRITORIO E AMBIENTE

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaA partire dalla consapevolezza della poca efficacia dei nostri strumenti di pianificazione urbana quale il piano regolatore generale, vogliamo introdurre una nuova concezione di sviluppo e modifica del territorio comunale, ossia il concetto di un’urbanistica sostenibile. Martinsicuro e Villa Rosa negli anni hanno subito un’urbanizzazione selvaggia come tutti gli altri comuni della costa teramana e in generale della costa adriatica, con la creazione di una zona urbana del tutto residenziale priva, nelle nuove zone di espansione, di servizi e opere pubbliche d’aggregazione sociale. Sono sorte nelle periferie vere e proprie città dormitorio, vuote per tutto l’anno tranne che per i due mesi estivi. Una grossolana bolla immobiliare che ha sovradimensionato di alloggi il territorio, a discapito dell’ambiente e delle zone verdi e di paesaggio, che per anni hanno caratterizzato il nostro comune oltreché l’inevitabile flessione dei prezzi delle abitazioni esistenti.

 

  • Stop al consumo di territorio e nuove cementificazioni;
  • Sviluppo etico del territorio attraverso una revisione delle previsioni edificatorie che tengano conto dei criteri di sostenibilità;
  • Stop ai nuovi piani di lottizzazione in zone di espansione con riconsiderazioni dei progetti avviati ove ancora possibile;
  • Nuove costruzioni prevalentemente su aree da riqualificare e non su aree verdi, agricole;
  • Vincolo per le nuove costruzioni di raggiungere come valore minimo di efficienza energetica la classe A;
  • Favorire la demolizione e ricostruzione di edifici di scarso/nullo valore architettonico con mantenimento volumetrie;
  • Favorire il recupero ed il restauro del patrimonio edilizio esistente senza aumenti di cubatura;
  • Favorire gli interventi di risanamento, consolidamento strutturale ed adeguamento sismico;
  • Favorire la manutenzione straordinaria e ordinaria degli edifici.

    AMBIENTE ED ACQUA

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaTra le 5 Stelle che compongono il nostro logo vi sono l’ambiente e l’acqua pubblica. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa considera prioritaria la difesa e la salvaguardia dell’ambiente, in linea con le proposte effettuate dai nostri portavoce in Parlamento, concretizzate nel DL 136/2013, denominato “Terra dei fuochi” e sullo svincolo dal patto di stabilità nel biennio 2014/15 delle opere di prevenzione di dissesto idrogeologico. L’acqua deve restare un bene ed un diritto inalienabile dell’uomo. Come movimento ci battiamo da anni contro la privatizzazione dell’acqua. Di seguito elenchiamo le nostre proposte per Martinsicuro.

 

 

  • Divieto di cambiamento della destinazione d’uso di aree verdi, parchi pubblici o aree gioco e tutela del Paesaggio con il divieto assoluto di costruire in zone di pregio paesaggistico;
  • Applicazione piano del verde;
  • Promozione di un piano comunale di “orti urbani”;
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria di fossi e canali;
  • Adeguamento della rete fognaria e del sistema di depurazione;
  • Espansione del verde urbano e creazione del “Parco della vita”, al fine di rispettare la Legge 113/92, che prevede l’obbligo per il Comune di porre a dimora un albero per ogni neonato;
  • NO a biomasse ed inceneritori;
  • Monitoraggio della qualità dell’aria e delle emissioni di CO2, dei terreni e delle acque;
  • Utilizzo della piattaforma informatica “WE DU – Decoro urbano” per segnalare le problematiche riguardo il decoro urbano della nostra cittadina;
  • Tutela della sovranità pubblica del ciclo dell’acqua;
  • Inserimento nello Statuto Comunale del “Diritto umano all’acqua”;
  • Promozione risparmi idrici e di impianti di recupero acqua piovana;
  • “MAI PIU’ SENZA ACQUA” incontri mirati di attenzione alle criticità con Ruzzo Reti.

    ENERGIA

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaUna ripresa economica rivolta allo sviluppo e alla creazione di nuovi posti di lavoro passa prima di tutto da un cambio del paradigma tecnico ed economico di una società. Norme di buona costruzione porterebbero a soddisfare una grossa fetta del fabbisogno di riscaldamento, di raffrescamento e di elettricità delle nostre abitazioni con un grosso guadagno in termini di abbattimento dei costi delle bollette delle utenze, con grandi benefici ambientali, economici ed occupazionali.

 

 

  • Definizione della classe energetica “A” come livello massimo di consumo per tutti gli edifici di nuova costruzione;
  • Graduale sostituzione di tutti gli impianti di illuminazione pubblica del Comune con sistemi di illuminazione a LED;
  • Manutenzione edifici pubblici, specie scuole e palestre, mirando al risparmio energetico attraverso la realizzazione di cappotti termici, sostituzione vecchi infissi con dei nuovi a bassa trasmittanza termica;
  • Rispetto delle normative di confort termico e benessere ambientale degli edifici pubblici, evitando sprechi nel riscaldamento e consumi fuori dalle norme termo-igrometriche;
  • Sensibilizzazione del settore edile alle tematiche energetiche;
  • Promozione del ricorso ai “tetti verdi”;
  • NO alla costruzione di centrali a biomasse sull’intero territorio comunale.

    RIFIUTI

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaIl programma del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa in tema di rifiuti solidi urbani si sviluppa sul concetto della Filiera dei Materiali. Nel ciclo di vita dei materiali, lo scarto è un errore evitabile. Riprogettazione, Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero, Compostaggio dell’umido con operazioni strutturate e programmate a monte portano alla realizzazione della Strategia “Rifiuti Zero”, obiettivo e progetto a cui tendere concretamente come già dimostrano diverse realtà italiane.

Oltre alla realizzazione della filiera virtuosa, il nostro intento è quello di fornire alla cittadinanza le informazioni ed i mezzi affinché venga modificato l’approccio di ogni singolo cittadino alla tematica dei rifiuti e si venga formando una coscienza ambientale. Di seguito le nostre proposte:

 

 

  • Creazione stazione ecologica affinché venga abbattuto il costo di conferimento dei rifiuti ad aziende esterne e si possa creare una filiera virtuosa. Per favorire il conferimento nella stazione ecologica, si prevede l’istituzione di una smart card da consegnare ad ogni nucleo familiare, per registrare il volume di materiale consegnato e addebitare punti in relazione ad esso, i quali serviranno per ottenere delle riduzioni sull’imposta sui rifiuti;
  • Attivazione “centro del riuso”, ovvero un punto di scambio di prodotti usati in locali comunali. Lo scopo è quello di liberarsi di oggetti non più necessari, ridurre la produzione di rifiuti permettendo contemporaneamente a chi ne ha bisogno, per scelta o necessità, di attingere gratuitamente a quei prodotti che tornano così ad avere una seconda vita;
  • Attivazione di un piano di raccolta differenziata nei mercati cittadini, all’interno delle scuole e degli uffici comunali;
  • Dotazione di cestini per la raccolta differenziata nelle piazze e nei luoghi di maggiore afflusso come ad esempio gli spazi antistanti gli edifici scolastici e sportivi. Obbligo per tutti gli esercizi pubblici, che distribuiscono cibo di strada, di ridurre i rifiuti generati e favorirne il riciclo: fornire cestini differenziati per materiale, richiedere ai clienti di differenziare il rifiuto, evitare l’uso di imballaggi e supporti inutili, servirsi di materiale lavabile e riutilizzabile ovunque possibile, oppure utilizzare materiale biodegradabile o facilmente riciclabile.

     SVILUPPO

    Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaLa crisi economica in cui versa il nostro paese è il frutto delle scelte scellerate di chi ci ha governato negli ultimi anni. Oggi, queste persone vogliono farci credere di avere le soluzioni ai problemi da loro creati. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa è fermamente convinto che chi ha causato un male debba avere il buongusto di farsi da parte e lasciare a chi è più capace, il compito di porvi rimedio. E’ sotto gli occhi di tutti come l’attuale crisi economica abbia colpito in maniera particolare la popolazione meno abbiente e di riflesso i consumi.

    Le giunte precedenti con la ormai decennale INCAPACE, grossolana, cattiva, superficiale e clientelare gestione, ci hanno portato in dono cause civili per oltre 30 milioni a causa di incapacità gestionale di cose di ordinaria amministrazione. (LA PIU’ GRANDE E SINGOLARE E LA CONTESTAZIONE LEGALE IN ATTO TRA IL COMUNE E LA SOCIETA’ CHE RAPPRESENTA IL CENTRO COMMERCIALE IL GRILLO) Storia iniziata nel 2003 circa sotto la gestione della Sindaca Mauloni (S.E.e.O.), e arrivata intatta e DA RISOLVERE  ai giorni nostri. Nei vari incontri con i cittadini e attraverso la rete, ricostruiremo l’iter della questione INDIVIDUANDONE I COLPEVOLI, IN MODO CHE I CITTADINI SI POSSANO INFORMARE E REGOLARE PRIMA DELLE VOTAZIONI. QUALCUNO DI LORO ATTRAVERSO SCATOLE CINESI, ANCORA INSISTE A CHIEDERE IL VOTO ALLA CITTADINANZA, SENZA ALCUNA VERGOGNA. 

    • Bisogna pensare e far capire alla cittadinanza quante iniziative a favore del popolo si potevano fare con 30 milioni: Asili nido, RIFACIMENTO STRADE E  sistemare le zone che CARATTERIZZANO E compongono l’asse vitale del nostro comune, IL TURISMO.

      La  Ripresa economica nazionale e locale passa sicuramente per il reddito di cittadinanza. Tale iniziativa (utilizzata in tutta europa, meno che in Grecia e Italia) ha la grande capacità di riavviare i consumi interni e locali E QUINDI L’ECONOMIA DEL PAESE, SOLO IL M5S PUO’ FARLO PERCHE’ NON HA DEBITI DI RICONOSCENZA CON NESSUNO e nessuno può mettere veti. Come avviene ciò e di una semplicità disarmante che il governo nazionale non vuole attuare perchè sponsorizzata e portata avanti solo dal M5S. Nei prossimi incontri ed in rete spiegheremo come funziona nei particolari.

  • Fare una capillare gestione affiancata con i nostri rappresentanti al parlamento Europeo allo scopo di cooptare, intercettare risorse economiche e facilitazioni che il paese Italia lascia inutilizzati a Bruxelles per incapacità delle giunte comunali a presentare la documentazione necessaria per ottenere i fondi.
  • Sul lavoro il M5S locale ha tantissime idee su come aiutare le aziende locali ad essere incisive sul mercato e come attingere ai finanziamenti. 
  • Contatteremo in vari incontri le aziende locali tutte. dal meccanico, al commercio, dall’artigianato, al turistico, dal mare all’agricoltura ed insieme cercheremo di fare un piano industriale a medio-lungo corso, che garantisca la stabilità futura del lavoro a Martinsicuro e Villa Rosa. LA CITTA’ SARA’ GOVERNATA DA TUTTI I CITTADINI.

    COMMERCIO E ARTIGIANATO

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaIl dato più evidente è il numero, in costante crescita, dei commercianti che negli ultimi mesi hanno cessato le loro attività. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa intende rilanciare i consumi e fornire una più ampia offerta ai cittadini attraverso le seguenti proposte:

 

 

 

 

  • Riduzione delle tasse comunali sugli immobili a proprietari che affittano locali per uso commerciale a canone calmierato (da calcolare in base alla zona e ai precedenti contratti di affitto);
  • Riduzione e, compatibilmente con le disponibilità economiche del Comune, eliminazione dei tributi locali quali tassa per le insegne e occupazione del suolo pubblico;
  • Rimodulazione della Tassa sui rifiuti per i commercianti sulla base della categoria merceologica di competenza;
  • Incentivazione delle attività dedicate alla vendita dei prodotti locali;
  • Promozione dello strumento SCEC per favorire l’aumento del potere di acquisto di famiglie e clienti, al fine di rivitalizzare il circuito commerciale cittadino;
  • Individuazione e destinazione di spazi comuni per lo scambio solidale tra cittadini (donazioni, baratto, riutilizzo);
  • Salvaguardia delle attività tradizionali attraverso l’individuazione di fondi per C.F.L.(Contratti Formazione Lavoro), orientati alla formazione dei cittadini che, con passione, intendono contribuire a conservare le nostre lavorazioni tradizionali (agro- alimentare, artigianato tipico, manifatturiero, ecc.);
  • Organizzazione di laboratori di “Arti e Mestieri”, destinando locali del Comune, ove i giovani cittadini possano apprendere e rielaborare gli antichi saperi con l’ausilio di nuovi strumenti tecnologici, in un’ottica di rilancio dell’artigianato locale.

       IMPRESE, LAVORO E START-UP

Per rilanciare l’economia è necessario sostenere quelle realtà che, in Italia, hanno sempre rappresentato la principale fonte di ricchezza e di benessere per la nostra società, le piccole e medie imprese. A tal fine, nonostante il periodo di forte crisi, bisogna trovare le soluzioni migliori per permettere agli imprenditori e ai giovani di accedere al credito. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa intende proporre:

 

 

 

  • Potenziamento dell’ufficio Comunale al servizio del cittadino per il reperimento di fondi europei, statali e regionali per imprese e start-up;
  • Creazione, compatibilmente con le disponibilità economiche e con i tagli alle spese del Comune, di un fondo cittadino per il microcredito con cui poter finanziare lo sviluppo economico ed occupazionale delle attività turistiche, industriali, artigianali, agricole e commerciali e stimolare l’integrazione fra tutti i settori economici;
  • Riduzione della burocrazia e graduale passaggio alla procedura on-line per le pratiche delle imprese;
  • Riduzione al minimo delle addizionali comunali per le attività ricettive destinate ai giovani (ostelli della gioventù, B&B, ecc.);
  • Rispetto della rotazione dei fornitori (come previsto dal regolamento comunale per i lavori, le forniture ed i servizi in economia) e precedenza, a parità di offerte, alle imprese, agli artigiani e ai commercianti locali;
  • Organizzazione di corsi di formazione per lavori di cui l’offerta a Martinsicuro e Villa Rosa risulta deficitaria.

       AGRICOLTURA

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaIl principale obiettivo in ambito agricolo del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa è la preservazione del territorio attraverso pratiche colturali sostenibili. A tal fine, queste sono le nostre proposte:

 

 

 

 

  • No categorico alle coltivazioni OGM all’interno del territorio comunale;
  • Organizzazione di corsi di formazione, rivolti agli operatori del settore, sulle moderne pratiche culturali sostenibili (agricoltura biologica e biodinamica, permacultura, ricorso alla lotta integrata in sostituzione dell’utilizzo dei pesticidi, ecc.);
  • Utilizzo di un apposito ufficio comunale per il reperimento dei fondi europei, da destinare al sostegno o alla creazione di cooperative agricole, che utilizzino pratiche sostenibili, con precedenza per quelle costituite da giovani, donne e cittadini socialmente svantaggiati;
  • Miglioramento dei servizi igienici, riorganizzazione della disposizione e maggiori controlli delle licenze degli ambulanti al mercato;
  • Rilascio di un attestato di qualità da esporre al pubblico e, compatibilmente con le disponibilità economiche del Comune, esenzione totale da ogni contributo da versare al Comune per gli ambulanti che garantiscano al cittadino prodotti biologici, provenienti da filiera corta e Km 0.

       PESCA

Il Movimento 5 Stelle ama il mare: lo difende votando SÌ al referendum del 17 aprile e lo difende tutti i giorni nell'attività politica dei suoi portavoce. Rispettare il mare significa promuovere una cooperazione per lo sviluppo di una politica di pesca sostenibile e l'impiego responsabile delle risorse marine. Questi valori sono stati inseriti nel rapporto che disciplina gli accordi di pesca fra Unione europea e Groenlandia, un rapporto targato M5S, perché è stato scritto dal portavoce Marco Affronte. Il Parlamento europeo lo ha approvato con 666 voti a favore e 32 contrari. Nel rapporto viene criticato, inoltre, il fatto che il Parlamento europeo - l'unica Istituzione europea democraticamente eletta dai cittadini - non abbia il potere adeguato per imporre una propria linea politica agli accordi di pesca con i Paesi terzi (oggi può solo ratificarli o rigettarli). Il Parlamento europeo deve essere più presente e pienamente informato in tutte le fasi dei negoziati, così da rafforzare la trasparenza e la responsabilità democratica degli accordi di pesca o dei loro rinnovi. Il rapporto Affronte, infine, punta a migliorare alcuni aspetti negativi che si sono verificati in passato e che hanno messo a repentaglio le risorse del mare: - il rinnovo degli accordi di pesca deve prevedere un aumento dei benefici in termini di sfruttamento sostenibile degli stock ittici e risolvere alcune difficoltà operative che si sono verificate in passato.Il Movimento 5 Stelle ama il mare: lo difende votando SÌ al referendum del 17 aprile e lo difende tutti i giorni nell’attività politica dei suoi portavoce. Rispettare il mare significa promuovere una cooperazione per lo sviluppo di una politica di pesca sostenibile e l’impiego responsabile delle risorse marine. Questi valori sono stati inseriti nel rapporto che disciplina gli accordi di pesca fra Unione europea e Groenlandia, un rapporto targato M5S, perché è stato scritto dal portavoce Marco Affronte. Il Parlamento europeo lo ha approvato con 666 voti a favore e 32 contrari. Nel rapporto viene criticato, inoltre, il fatto che il Parlamento europeo – l’unica Istituzione europea democraticamente eletta dai cittadini – non abbia il potere adeguato per imporre una propria linea politica agli accordi di pesca con i Paesi terzi (oggi può solo ratificarli o rigettarli). Il Parlamento europeo deve essere più presente e pienamente informato in tutte le fasi dei negoziati, così da rafforzare la trasparenza e la responsabilità democratica degli accordi di pesca o dei loro rinnovi.

Il rapporto Affronte, infine, punta a migliorare alcuni aspetti negativi che si sono verificati in passato e che hanno messo a repentaglio le risorse del mare: il rinnovo degli accordi di pesca deve prevedere un aumento dei benefici in termini di sfruttamento sostenibile degli stock ittici e risolvere alcune difficoltà operative che si sono verificate in passato. Proponiamo inoltre:

  • Sviluppo delle attività economiche connesse al mare: pesca turismo, nautica da diporto, cantieristica navale;
  • Realizzazione del braccio di prolungamento del molo nord (stralcio del progetto già esistente) al fine di evitare l’insabbiamento del porto. Ne conseguirebbe uno sviluppo economico legato alla pesca ed al diporto.
  • Massima collaborazione con il G.A.P. (Gruppo di Azione Costiera) per reperire fondi necessari a salvaguardare e valorizzare la pesca tradizionale, incentivare e promuovere anche le possibili attività di business ad esso connesse, sia che siano esse legate al commercio, alla gastronomia, al turismo o alla cultura marinaresca.

       TURISMO

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaPer la sue caratteristiche geografiche, Martinsicuro è considerato un comune turistico. La scarsità di poli industriali, tecnologici, universitari, ecc., rende questo settore la principale fonte di reddito per la comunità locale, pur esprimendo il massimo del suo potenziale nei soli mesi estivi. Tuttavia, a causa dell’inefficienza e dalla scarsa lungimiranza dell’attuale Amministrazione, a Martinsicuro il turismo risulta da anni come un enorme potenziale inespresso. Solo con un’azione comune si otterranno risultati per la ripresa e lo sviluppo del principale settore economico del nostro paese. A tal fine, queste sono le proposte del Movimento 5 stelle Martinsicuro e Villa Rosa:

 

  • Ottimizzazione del piano turistico in collaborazione con gli operatori del settore e con la cittadinanza puntando ad un turismo annuale oltre che stagionale.
  • Sviluppo di un programma mirato di Pubblicità e Marketing, che metta al centro la comunicazione come punto fondamentale per la riuscita di ogni singola iniziativa, e che abbia come realizzazione pratica lo sviluppo di un Portale Web dedicato esclusivamente al turismo. Il sito dovrà fornire al potenziale turista informazioni su storia e geografia della Città, sui trasporti per raggiungere e vivere la Città e sull’elenco delle manifestazioni in programma. Esso dovrà poi essere disponibile in almeno due lingue, corredato da foto e video, e dotato, oltre che della possibilità di effettuare prenotazioni on-line, di un buon SEO per l’indicizzazione sui motori di ricerca;
  • Organizzazione di un calendario (sia cartaceo che web) di eventi nella stagione estiva, utilizzando sponsorizzazioni per abbattere i costi. Gli eventi riguardano gli stabilimenti balneari incentivando l’apertura serale al fine di rendere il lungomare più vivo e illuminato, e quindi più piacevole sia per il cittadino che per il turista; inoltre gli eventi avranno anche natura culturale e sportiva.
  • Creazione e promozione pubblicitaria su siti web dedicati di un’area attrezzata per camperisti, con particolare attenzione alla sostenibilità di tale tipo di turismo (utilizzo acqua ed elettricità, smaltimento rifiuti, trattamento reflui, ecc.);
  • Realizzazione e messa in pratica della riqualificazione del lungomare con il coinvolgimento attivo dell’Amministrazione Pubblica e dei vari commercianti locali;
  • Organizzazione di manifestazioni enogastronomiche improntate alla qualità piuttosto che alla quantità, con promozione dei prodotti locali e della cucina tipica Martinsicurese e Abruzzese in collaborazione con i ristoratori locali;
  • Creazione di una manifestazione caratteristica di grande richiamo, da riproporre annualmente;
  • Individuazione e allestimento di un’area dedicata a concerti e manifestazioni (valutazione per la realizzazione di un anfiteatro presso il molo nord di Martinsicuro);
  • Istituzione di un sistema di convenzioni per visite guidate giornaliere a città d’arte vicine, come Atri, Civitella del Tronto, Castelli, ecc.;
  • Adozione di una serie di convenzioni per visite guidate giornaliere alle principali città d’arte italiane, come ad esempio le vicine Roma, Napoli, Bologna, in modo tale da far scegliere la nostra città come meta per tutti quei turisti attratti dalla storia e cultura italiana, ma che trovano troppo costoso il pernottamento nelle grandi città;
  • Incremento ed ottimizzazione dei servizi di pulizia delle strade e di gestione dei rifiuti, al fine di presentare al turista una Città più pulita;
  • Iscrizione del Comune di Martinsicuro al servizio web WE-DU, al fine di rendere tutti i cittadini partecipi di ciò che per la nostra Città rappresenta il vero e proprio biglietto da visita, ossia il decoro urbano;
  • Con l’ampliamento del percorso cittadino di piste ciclabili, avviare una contestuale promozione del Comune di Martinsicuro come meta ideale per cicloturisti.

      SOCIALE

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaIl livello di civiltà di una popolazione si misura dal grado di felicità e di integrazione dei suoi membri, all’interno di un contesto di attività utili ed edificanti. Occorre dare concretizzazione al principio di sussidiarietà, per cui la politica sociale deve tendere a valorizzare la “cittadinanza attiva” (associazionismo, volontariato e tutte le organizzazioni senza fini di lucro). Secondo noi, i principi ispiratori delle politiche sociali del Comune devono essere quelli dell’equità, dell’uguaglianza, della centralità della persona, dell’efficienza e della trasparenza. A tal fine, intendiamo impegnare l’Amministrazione Comunale verso i seguenti punti:

 

 

 

  • Impegno al fine di combattere ogni forma di discriminazione;
  • Organizzazione di corsi gratuiti di lingua italiana, educazione civica e di studio della Costituzione Italiana, aperti a cittadini stranieri ed italiani, al fine di combattere il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno;
  • Realizzazione di un registro comunale dei cittadini anziani e dei cittadini diversamente abili non autosufficienti e, compatibilmente con le disponibilità economiche del Comune, rafforzamento della spesa nell’assistenza scolastica, specialistica e domiciliare;
  • Creazione di un fondo cittadino destinandone una parte per il microcredito alle famiglie con difficoltà economiche;
  • Innalzamento della soglia di reddito ISEE che comporti l’esenzione totale della TARI a famiglie con una persona diversamente abile a carico;
  • Organizzazione di punti di aggregazione giovanile, destinando locali del Comune ad attività artistiche, musicali, creative e culturali, dove i giovani possano proporre idee innovative, creare dibattiti, workshop ed esprimere le proprie abilità;
  • Realizzazione degli orti urbani (appezzamenti di terreno incolti da destinare ai cittadini per la coltivazione di frutta e verdura);
  • creare un centro di ascolto con specialisti che si occupino in forma anonima delle problematiche dei giovani con problematiche varie.

    SALUTE

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaLa Salute del cittadino deve essere considerata come un aspetto determinante per il benessere della comunità in cui egli vive. Il programma del Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa punta all’obiettivo fondamentale di proteggere la Salute del cittadino, intesa come bene primario, che non deve sottostare alle leggi di mercato, attraverso i seguenti punti:

 

 

 

  • Promozione di una politica sanitaria di tipo culturale, volta alla prevenzione delle malattie attraverso stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli, con un piano di informazione sui fattori di rischio e di protezione;
  • Promozione di seminari informativi, rivolti ai cittadini, sull’utilizzo consapevole dei farmaci;
  • Realizzazione di programmi di prevenzione delle malattie vascolari e degli abusi di alcol/sostanze attraverso l’educazione sanitaria, al fine di ridurre l’incidenza di malattie dovute a stili di vita errati;
  • Organizzazione di incontri informativi con i cittadini sui rischi connessi al fenomeno del “gioco d’azzardo patologico”.

    SCUOLA E ISTRUZIONE

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaAlla Scuola è affidato l’importante compito di formare le giovani generazioni, i cittadini del futuro. Un’ amministrazione Comunale deve assicurare sostegno, risorse e strumenti che consentano alle Istituzioni Scolastiche di svolgere al meglio la loro funzione formativa. Entro i limiti delle sue competenze, l’Amministrazione deve inoltre garantire a tutti le stesse opportunità. A tal fine, queste sono le nostre proposte:

 

 

  • Controllo e conseguenti manutenzioni di tutte le strutture scolastiche presenti su territorio cittadino;
  • controllo sulla pulizia e sanificazione dei locali scolastici e sui prodotti utilizzati a tal fine;
  • Avvio di laboratori di educazione alimentare aperti a bambini e genitori, promuovendo la partecipazione di entrambe le parti, al fine di arginare la piaga dell’obesità infantile e di promuovere stili di vita sani;
  • Promozione di campagne di sensibilizzazione, che coinvolgano professori, studenti e genitori, per il riutilizzo dei testi scolastici usati durante gli anni precedenti;
  • impegno massimo per la realizzazione di un campus utilizzando i fondi europei;
  • realizzazione della mensa scolastica.

   CULTURA

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaLa Cultura, rappresenta le fondamenta di ogni collettività. Spesso, il degrado economico e sociale è il naturale riflesso del degrado culturale in cui versa la società. Il Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa considera la parte del bilancio comunale dedicata alla Cultura non come un costo o una spesa, bensì come un investimento sul futuro della città. D’altro canto, siamo convinti che non ci siano nè bisogno, nè possibilità di grandi investimenti, ma che si debba ripartire dal cittadino, attraverso le seguenti linee guida:

 

 

  • Verifica dell’ipotetico ripristino del sito archeologico della città Truentum sita in via Po;
  • Organizzazione di domeniche (in primavera e in autunno) e serate (in estate) in piazza dedicate ad iniziative sociali e culturali (gioco degli scacchi, scambio libri usati, scambio giochi usati per bambini, ecc.);
  • Organizzazione di manifestazioni culturali come incentivazione al turismo;
  • Sfruttamento più esteso degli edifici scolastici, favorendo l’apertura pomeridiana delle strutture per realizzare corsi tenuti da associazioni di volontariato, gruppi di studio, corsi di danza o ginnastica, ecc.;
  • sfruttare la struttura della zona anfiteatro per possibile realizzazione di una biblioteca.

    SPORT

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaL’attività fisica, ancor prima che lo sport agonistico, deve essere sostenuta quale fattore educativo, socializzante, funzionale per la crescita e per il mantenimento di un buono stato di salute, in ogni comunità e per ogni fascia d’età. A tal fine, queste sono le nostre proposte:

 

 

  • Riqualificazione degli impianti sportivi comunali esistenti (Palazzetto dello Sport in via dello Sport);
  • incentivazione delle discipline sportive meno praticate;
  • promozione della pratica sportiva di base, ancora prima di quella agonistica e professionistica, garantendone la partecipazione a tutti con particolare attenzione ai cittadini più svantaggiati.

   SICUREZZA

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaIl Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa intende dare una risposta ai cittadini sul tema Sicurezza, evitando facili slogan e puntando sui seguenti punti:

 

 

 

 

  • Prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, attraverso servizi e interventi nelle zone maggiormente degradate;
  • Promozione del rispetto della legalità, anche mediante iniziative di dissuasione di ogni condotta illecita (occupazione arbitraria di immobili, lo smercio di beni contraffatti o falsificati);
  • Decoro urbano, degrado da combattere, utile anche per incrementare flussi turistici.
  • Promozione di incontri pubblici, che mettano in relazione i bisogni e le segnalazioni dei cittadini con chi opera per la loro sicurezza;
  • Organizzazione di seminari di informazione, con particolare attenzione alla popolazione anziana, finalizzati all’applicazione di semplici accorgimenti per prevenire truffe, furti, scippi ed altre tipologie di reati (in sintesi prevenzione di criminalità diffusa e predatoria);
  • Promozione di un servizio di telesoccorso attivo 24/7;
  • Impegno continuo per incrementare le forze dell’ordine sul territorio compresa polizia locale;
  • Richiesta di incremento dell’utilizzo dei fogli di via per chi delinque e non è residente;
  • Attenzione capillare alle richiesta di residenza con verifiche domiciliari;
  • intensificazione dei sistemi di videosorveglianza e ripristino di quelli non attivi già esistenti da collegare in modo permanente con le forze dell’ordine ove possibile.

SCUOLA E SICUREZZA:

  • l’ambiente scolastico rappresenta il luogo ideale nel quale strutturare, articolare e approfondire la cultura della sicurezza affinchè nelle nuove generazioni questo concetto venga radicato e diventi stile di vita. Programma di educazione alla legalità e prevenzione della violenza a scuola e sul territorio: attività didattiche-educative con figure esperte, metodi interattivi di insegnamento (simulazioni di pericoli, lavori di gruppo), cooperazione tra scuola e famiglia (comunicazioni costanti sugli argomenti svolti, modalità di apprendimento degli alunni attraverso incontri informativi periodici per i genitori.

SICUREZZA URBANA:

  • Prevenzione dei reati e aiuti alle vittime per aumentare il livello di coesione e convivenza sociale;
  • Progetti di territorio per la viabilità e la sicurezza;
  • Prevenzione e contrasto illegalità/criminalità economica e organizzata;

SICUREZZA STRADALE:

  • Educazione stradale e campagne informative;
  • Monitoraggio e sistemi di controllo più efficienti;
  • Viabilità e interventi strutturali, soprattutto nelle vicinanze dei plessi scolastici e delle fermate scuolabus per la tutela dei minori.

E’ fondamentale continuare a voler bene al proprio territorio, soprattutto da parte dei giovani.

  TUTELA DEGLI ANIMALI

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaLa nostra Amministrazione saprà distinguersi per l’attenzione alla tutela e al benessere degli animali. A tal fine, le nostre proposte sono le seguenti:

 

 

 

  • Divieto di sosta, in tutto il territorio cittadino, a circhi e spettacoli che sfruttino la presenza di animali esotici e a rischio estinzione;
  • Tutela di tutte le specie di fauna selvatica presenti nel territorio comunale;
  • Divieto dell’uso di prodotti testati su animali come clausola nei contratti di fornitura al Comune;
  • Incremento delle aree per cani ed eventuale valutazione del trasferimento di alcune zone già esistenti coinvolgendo i vari quartieri e associazioni cittadine, garantendo la disponibilità di sacchetti compostabili e cestini per le deiezioni;
  • Controlli più stretti e campagne educative sul rispetto delle regole di igiene relative agli animali negli ambienti pubblici (con particolare riguardo agli escrementi lasciati per strada;
  • maggiori controlli attraverso la collaborazione con la polizia veterinaria per ridurre il fenomeno del randagismo e dell’abbandono.

   TRASPORTI

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaIl Movimento 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa vuole incentivare la cultura del “non-spreco” favorendo uno stile di vita a impatto zero e riducendo i rischi di pericolo per chi decide di spostarsi in città muovendosi a piedi o con la bicicletta. I percorsi pedonali e le piste ciclabili devono essere estesi a tutta la città e devono avere la precedenza su tutti gli altri mezzi, come avviene da sempre nei paesi del Nord- Europa. Una mobilità differente non solo è necessaria per lo svolgimento di attività quali lavoro, studio e tempo libero ma è anche la condizione per godere degli spazi cittadini come beni comuni; insomma una riconquista da parte di tutti e in particolare di anziani, studenti, disabili, bambini, poveri, non patentati e non auto-muniti.

 

 

 

    PISTE CICLABILI e AREE PEDONALI

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa

  • Sviluppo di reti di piste ciclabili protette ed estese a tutta l’area urbana ed extra-urbana;
  • Istituzione di parcheggi permanenti per le biciclette in tutta l’area urbana e negli spazi condominiali;
  • Aumentare la sicurezza dei percorsi ciclabili esistenti. Rendere più idonea e conforme al codice della strada la separazione tra percorsi pedonali e piste ciclabili;
  • Realizzazione di parcheggi di scambio auto-bici (sopratutto nel periodo estivo);
  • Progettazione di un percorso ciclo-turistico che costeggia l’argine del fiume;
  • Ripristinare la manutenzione ordinaria e costante dei marciapiedi e dei tombini;
  • Redigere un piano organico delle pedonalizzazioni nel periodo estivo.

 

    TRASPORTO PUBBLICO

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa Rosa

  • Aggiornamento di tratte, linee e razionalizzazione dei percorsi mirata a rendere efficiente l’intero servizio del trasporto pubblico;
  • Aumento del trasporto negli orari serali del periodo estivo. Navetta estiva esclusiva per il lungomare da nord a sud e per il collegamento;
  • Rafforzare le linee esclusive per il trasporto degli studenti.

 

 

 

 

   ACCESSIBILITA’ PER DISABILI

Programma 5 Stelle Martinsicuro e Villa RosaNon è possibile che ancora oggi un cittadino disabile non possa utilizzare i mezzi pubblici, come tutti gli altri. Per una corsa in bus o in treno gli spostamenti devono essere garantiti in tempo reale, come avviene per tutti gli altri cittadini; se così non è, possiamo solo considerare tutto questo una discriminazione nei confronti delle persone disabili.

 

 

 

 

  • Redigere immediatamente un Piano di mobilità per i disabili;
  • Garantire il rispetto della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità;
  • Rendere accessibili alle persone con disabilità motorie, sensuali e intellettive, in modo autonomo e completo, tutti i luoghi comunali;
  • Abbattimento di tutte le barriere architettoniche presenti nel territorio cittadino e negli edifici pubblici, al fine di garantire a tutti il diritto alla libertà di movimento;
  • Garantire l’accessibilità dei disabili alle fermate degli autobus.

 

l'oro degli italiani

Che fine ha fatto l’oro degli italiani?

Che fine ha fatto l’oro degli italiani? N.B. LEGGETE L’ARTICOLO PERCHE’ IN FONDO C’E’ LA SORPRESA. E a quanto ammonta l’oro degli italiani? E’ una di quelle domande, alle quali negli ultimi 30 anni, chiunque abbia fatto questa domanda (POCHISSIMI), non ha mai ottenuto una risposta certa, eppure sono nostri beni, della collettività.

Questo testo l’ho scritto prima di indagare e non l’ho modificato apposta anche farvi vedere, dove anch’io ho creduto una cosa che sembrava scontata, ma che non è così e sono rimasto basito.

Ebbene grazie al M5S ora  Sappiamo Dove è L’Oro della Banca d’Italia. 

Voglio ringraziare pubblicamente 3 Senatori apparteneti al MoVimento 5 Stelle:

  • Francesco Molinari
  • Giuseppe Vacciano
  • Andrea Cioffi

I quali grazie alle prerogative di Senatore sono riuscite ad ispezionare l’Oro della Banca d’Italia (in teoria 2451 tonelate) scoprendo le seguenti cose:

  • Circa 1200 tonnelate di Oro Fisico Italiano “sono” custodite nella “sagrestia” di Banca d’Italia in via Nazionale
  • le restanti 1200 tonnelate “sarebbero” conservate da qualche parte fra Svizzera, Stati Uniti e Inghilterradal Profilo Facebook di Giuseppe Vacciano
    L'oro degli italiani????

    L’oro degli italiani????

    Oggi ho finalmente un po’ di tempo per proporvi una breve relazione sulla visita che con i colleghi Andrea Cioffi e Francesco Molinari abbiamo effettuato nella giornata di lunedì 31 marzo presso i locali della Banca d’Italia che ospitano la Riserva Aurea nazionale. Putroppo le domande che avremmo voluto fare erano molte, ma il tempo a disposizione poco, dato che l’apertura di locali di sicurezza così delicati avviene entro una finestra temporale molto ristretta, per un periodo non superiore ai 15 minuti e dopo l’espletamento di una serie complessa di procedure di sicurezza (che non possono essere in alcun modo derogate, anche in presenza di rappresentanti delle istituzioni) che coinvolgono un numero consistente di persone.

    UN PO’ DI STORIA
    Inizialmente ci sono stati forniti alcuni dati riguardanti la genesi della Riserva. In sintesi, ad un iniziale conferimento dell’oro alla neonata Banca d’Italia (1893) da parte della Banca del Regno (78 tonnellate) seguirono quelli del Banco di Napoli e di quello di Sicilia (ulteriori 70 tonnellate). Fino al 1943 la Riserva subi una serie di variazioni che ne portarono la consistenza poco al di sotto delle 120 tonnellate. Nel corso del secondo conflitto mondiale l’oro fu soggetto ad una serie di trasferimenti (Milano, Fortezza) sino ad essere definitivamente trasportato a Berlino. Alla fine della guerra, al momento della restituzione del metallo prezioso alla nostra nazione, risultarono mancanti 25 tonnellate.
    Negli anni 50 e 60 la Riserva subi rilevanti movimentazioni che ne portarono la consistenza ai livelli attuali, ovvero 2452 tonnellate complessive, suddivise in lingotti d’oro di peso e forma differenti (il classico lingotto trapezioidale, ma anche dalla forma di mattoncino più o meno stondato) e monete (circa 4 tonnellate).

    DOV’È L’ORO (e perché)
    Ho già precisato che la Riserva consta di oltre 2.400 tonnellate di metallo prezioso (circa 80.000 lingotti), che la rendono (escludendo il Fondo Monetario Internazionale) la terza riserva al mondo per importanza. Tradotto in Euro, parliamo di un valore di mercato alla fine del 2013 pari a circa 69 miliardi, ma a tale riguardo mensilmente viene pubblicato un documento riassuntivo aggiornato che potete trovare a questo indirizzo: http://www.bancaditalia.it/statistiche/SDDS/stat_rapp_est/ris_liq (a breve saranno disponibili i dati di marzo, mentre a febbraio il controvalore dell’oro si è attestato a circa 75 miliardi).
    Come noto, non tutto l’oro è custodito presso la sede di Via Nazionale della Banca d’Italia.
    Presso le sacrestie di Palazzo Koch è detenuta circa la metà della Riserva per un peso di 1.199,4 tonnellate, il restante è depositato per la maggior parte presso la Federal Reserve, ma anche presso la Banca d’Inghilterra e la Banca Centrale Svizzera. Per motivi di riservatezza non ci è stata comunicata l’esatta consistenza dei depositi nei diversi Paesi.
    La motivazione sottostante a tale suddivisione (operata peraltro da tutte le Banche Centrali Nazionali) è di mera “suddivisione del rischio”. Una dislocazione fisica distribuita della Riserva dovrebbe garantire, in caso di instabilità socio-politica nazionale e internazionale, preservarla almeno in parte. Può sembrare una estrema semplificazione, ma non siamo molto lontani dal concetto che andando in viaggio si cerca di suddividere il contante che ci si porta appresso in più borse o “nascondigli”. A titolo di curiosità: nessun Paese straniero ha deciso di depositare presso di noi parte della propria riserva.
    La Banca d’Italia ha inoltre depositato presso la BCE 100 tonnellate d’oro in virtù dell’ appartenenza al sistema delle Banche Centrali. Si tratta tuttavia di un deposito contabile dato che gli 8.000 lingotti di “proprietà BCE” sono fisicamente rimasti nei locali del nostro Istituto. Proprio a tale proposito occorre specificare che anche il metallo depositato presso altre banche in base ad accordi di Safe Keeping Deposit (quindi improduttivo di interessi, si potrebbe fare un paragone con una immensa cassetta di sicurezza), non ha in realtà subito spostamenti “fisici”: è rimasto dove è stato acquisito.

    LA DOMANDA DELLE DOMANDE: DI CHI È L’ORO
    La risposta a questa domanda è stata netta, senza esitazioni e lo confesso, ci ha lasciato in parte perplessi, perchè avremmo voluto approfondire alcuni scenari che la risposta stessa apre.
    L’oro è della Banca d’Italia. Non è dello Stato (e quindi dei cittadini) e tantomeno dei partecipanti privati al capitale, che sulle riserve non possono vantare alcun diritto (cosa che, unico elemento positivo, è stata specificata anche nel discusso decreto IMU – Bankitalia).
    Ci è stato specificato che è impossibile per la stessa Banca disporre liberamente della Riserva dato che la stessa costituisce un presidio fondamentale di garanzia per la fiducia nel sistema Paese. Considerando però che la Banca Nazionale fa parte dell’Eurosistema, anche le riserve ne fanno parte e contemporaneamente garantiscono insieme a quelle degli altri Paesi europei il sistema stesso.
    Ci è stato quindi detto che allo stato attuale la Riserva è INTOCCABILE e INUTILIZZABILE, quindi le ipotesi di vendita o quelle di utilizzo a garanzia di prestiti pubblici sono semplici speculazioni inattuabili.
    La domanda che è rimasta senza risposta (anche se francamente non so se avrebbero potuto risponderci su due piedi) è stata: cosa accadrebbe al nostro oro se l’Italia uscisse dall’Euro? Saremmo costretti a “condividerlo” (anche solo contabilmente, dato che spostamenti fisici come già detto non se ne fanno) con l’Eurosistema? Rientrerebbe totalmente nella nostra disponibilità?

    ALTRE NOTIZIE E CURIOSITÀ

    l'oro degli italiani

        L’oro degli italiani?????????????

    – L’oro contenuto nei lingotti ha un tenore estremamente elevato che va da un minimo di 996,2/1.000 a 999,99/1000
    – La Riserva è periodicamente sottoposta a verifiche da parte del servizio Revisione Interna e da una società di revisione esterna che le effettua anche nell’interesse della BCE.
    – Le verifiche sono effettuate anche con riferimento alla qualità del materiale. Fino ad alcuni anni fa veniva prelevata la cosiddetta “unghiata” da alcuni lingotti che presentano effettivamente degli incavi che sembrano effettivamente scavati con una grossa unghia. Attualmente si utilizza un sistema molto meno invasivo, tramite fori realizzati con un piccolo trapano che preleva minime quntità di metallo per sottoporle ad analisi.
    – Tutti i lingotti presentano un marchio che ne identifica la provenienza e un codice di fusione. Ne abbiamo visti alcuni sudafricani, molti americani, ma ce ne sono diversi che recano l’aquila nazista.

    Questi gli elementi principali che hanno caratterizzato la nostra visita. Qualcuno l’ha definita “irruzione” ( ESCLUSIVO – i portavoce M5S irrompono all’interno…: http://youtu.be/RNbGc2P677s) , ma naturalmente si è trattato di un evento che ha comportato evidenti problemi di sicurezza e che quindi doveva obbligatoriamente essere concordato nei tempi e nelle modalità di svolgimento. Siamo stati comunque in grado di acquisire elementi conoscitivi che sono spesso ignoti alla cittadinanza e che probabilmente possono fugare dubbi che leggittimamente possono sorgere in assenza di informazioni diffuse.
    Sotto l’aspetto puramente “umano” abbiamo potuto vedere con i nostri occhi (e con le dovute cautele abbiamo toccare con mano) una quantità tale di metallo prezioso che sfugge ad una percezione ordinaria... Devo dire che suscita sensazioni difficilmente spiegabili… (ohhhh come ti capisco, in Svizzera ho visto cose che voi umani… n.d. fk)
    Purtroppo non è stato in alcun modo possibile effettuare foto o riprese all’interno dei locali di sicurezza e in effetti prima di entrarvi ci è stato chiesto di depositare borse, cellulari e cappotti, tuttavia posso testimoniare che quanto visibile in questo filmato di alcuni anni fa: “Passaggio a Nord Ovest – La riserva aurea italiana: http://youtu.be/4u4iSEQOxyk” corrisponde a realtà.
    Spero di aver riferito in maniera più completa possibile, se ho dimenticato qualcosa integrerò sicuramente, così come invito a fare i compartecipanti alla visita. Se avete domande, nei limiti di quanto appreso e delle mie competenze proverò a rispondere. 

    dal Profilo Facebook di Giuseppe Vacciano

    Da cittadino Italiano mi viene da chedermi:

    Metà dell’oro fisico italiano, ovvero 1200 tonnellate NON è custodito in Italia. Perchè? Perche hanno paura che li rubino? Effettivamente, siamo in Italia.

    Davvero ci vogliamo bere la storiella dell’instabilità socio economica?

    Mi chiedo se quell’oro esista effettivamente da qualche parte nel mondo (ne dubito) e nel caso sotto quali condizioni potrebbe essere rimpatriato.

    E se detto oro fisico, esiste ed è libero da vincoli (cosa che dubito ancora di più) per quale CRIMINALE disegno rimane custodito in mani straniere. Ne parlo anche a uso e consumo di coloro che vorrebbero il ritorno dell’Italia alla sovranità monetaria e non è l’unico motivo.

    Chiedo quindi al MoVimento 5 Stelle di continuare questa opera ispettiva ( la famosa apertura della scatola di sardine ) per fare luce su questi interrogativi:

    • Dove è esattamente l’Oro Italiano all’Estero?
    • L’oro Italiano all’estero è LIBERO da vincoli e può essere rimpatriato in qualsiasi momento?
    • O SEMPLICEMENTE A GARANZIA DEL NOSTRO DEBITO PUBBLICO (UNA BUONA PARTE DI ESSO SONO DEBITI NEI CONFRONTI DI STATI ESTERI.

     

Raggi: Se la facessero lavorare questi “SONO” I RISULTATI

Raggi: Se la facessero lavorare questi “SONO” I RISULTATI, praticamente siamo costretti a fare errori grammaticali perchè la realtà è migliore della DISTORTA, MANIACALE E FEROCE fantasia DEI “TERRORIZZATI”.

ROMA, LA PRIMA CITTA’, APPROVATO STORICAMENTE PRIMA DELLA SCADENZA DI LEGGE CHE PREVEDONO UN PREMIO AGGIUNTIVO DI 15 MILIONI

di Virginia Raggi

“Abbiamo riportato la legalità nei conti del Campidoglio. Con noi è finita l’epoca degli esercizi provvisori che duravano fino a marzo, quando andava bene, se non fino a luglio od oltre. Con noi è finita l’epoca dei debiti fuori bilancio, di uno stato di emergenza permanente che produceva spese incontrollate che finivano per arricchire i soliti noti e, in qualche caso, foraggiare il malaffare.

Tutto questo, con il MoVimento 5 Stelle al governo, è finito. Riconsegniamo così alla città la possibilità di programmare le proprie spese e i propri investimenti e, per quanto ci risulta, siamo i primi fra le grandi città d’Italia.

Sì, volevamo fare ancora meglio, volevamo approvare il bilancio entro il 31 dicembre. Un traguardo alla nostra portata, visto che abbiamo lo schema di bilancio è stato approvato in giunta il 15 novembre scorso. Ma nel nostro caso l’Oref, l’Organo di revisione economico-finanziaria del Campidoglio, ha chiesto di affrontare le enormi criticità create da decenni di malgoverno dell’amministrazione capitolina. È stato particolarmente rigoroso e ci piace pensare che lo sia stato perché ha ritenuto che questa Giunta, a differenza di tutte quelle precedenti, fosse in grado di accettare la sfida del rigore. E così è stato.

Questo bilancio si ispira a principi di responsabilità, verità e prudenza: questa è la legalità di cui parliamo. La volontà di prevedere entrate e spese certe, senza alcuna concessione alla “creatività” che ha prodotto i disastri del passato. E, seppur nelle ristrettezze a cui ci costringono i conti, stiamo dando un chiaro segnale ai romani.

Investiamo sul sociale e sui territori. Sul rischio idrogeologico, la manutenzione e la riqualificazione urbana , sulla scuola e il verde pubblico. Sul trasporto: completamento della Metro C fino al Colosseo, nuovi autobus, nodi e parcheggi di scambio; sistemi intelligenti di infomobilità; GRAB, altre ciclabili e corsie preferenziali.

Abbiamo tagliato gli sprechi e i costi inutili della politica. Abbiamo fermato l’aumento delle tasse e, anzi, abbiamo cominciato a diminuire la tariffa sui rifiuti.
Chiaramente non è mica finita qui. Porteremo avanti il lavoro di snellimento delle procedure mediante la centrale unica degli acquisti e di committenza e rinnoveremo il protocollo di vigilanza con Anac, per avere procedure di gara rapide e sicure sotto il profilo della correttezza.

Un risultato raggiunto con un grande lavoro di squadra. Grazie all’assessore Andrea Mazzillo, al quale è spettato il compito di mettere ordine in una situazione contabile che portava il segno delle criticità ereditate dalle precedenti amministrazioni; agli assessori tutti che hanno contribuito a questo lavoro; ai miei consiglieri di maggioranza che hanno lavorato senza sosta, anche a Natale e Capodanno, per proporre soluzioni intelligenti e per arrivare il prima possibile a tagliare questo traguardo; e anche ai consiglieri di opposizione che, pur svolgendo il loro ruolo di critica, hanno evitato pratiche ostruzionistiche che avrebbero avuto il solo effetto di danneggiare la città. Un ringraziamento, infine, agli uffici del Campidoglio che hanno lavorato al nostro fianco.”

E se stracciando il TTIP Trump salvasse l’Europa?

E se stracciando il TTIP Trump salvasse l’Europa?

“L’amministrazione Trump ha bloccato il TPP perché il dibattito americano intorno a questo trattato è più sviluppato di quello europeo sul TTIP e il tema era diventato importante durante la campagna elettorale. Oltre agli USA, il TPP unisce undici paesi delle sponde del Pacifico (Giappone, Malaysia, Vietnam, Singapore, Brunei, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Messico, Cile e Peru) in un unico mercato senza dazi doganali. La ragione è che il TPP era progettato per rendere meno costosa l’importazione di quei beni utilizzati dalle imprese americane nella loro catena di approvvigionamento e per rendere meno costosa la produzione delocalizzando il lavoro oltreoceano.

Nella pratica il TPP era diventato una “lista della spesa” dove le multinazionali avevano ottenuto molti privilegi a scapito dei cittadini: riduzione dei salari, ulteriore delocalizzazione, ingresso di merci scadenti a basso costo, perdita di potere d’acquisto e di posti di lavoro. Viste queste premesse, Trump ha costruito una campagna elettorale (vincente) sulla produzione in America e ha coerentemente deciso di proseguire su quella strada. Il TPP avrebbe continuato a portare a molte delocalizzazioni, come è stato con il NAFTA.

Se adesso Trump decidesse di non stringere la mano tesa di Cecilia Malmström, Commissario europeo per il Commercio, per i cittadini europei sarebbe una bella notizia: si salverebbero le eccellenze dell’agricoltura e al contempo la salute dei cittadini, si metterebbe ko lo strapotere delle multinazionali che vogliono appropriarsi di servizi pubblici essenziali e condizionare la democrazia con arbitrati figli delle lobby.